Sterlina: è il caso di investire con il caos Brexit?

La Brexit ha fatto piombare i mercati inglesi e la sterlina nel caos, con Londra che adesso rischia il blocco del parlamento. Resta una domanda: è il caso di investire sulla sterlina?

Le ultime dal Parlamento inglese

Procedere con ordine è difficile visto che nelle ultime ore si sono verificati nuovi e clamorosi sviluppi. Nei giorni scorsi la notizia del rifiuto di Boris Johnson, nuovo premier inglese, di pagare i 39 miliardi di sterline all’Unione Europea in caso di no deal. Si tratta del famoso “conto del divorzio” stabilito in base agli impegni economici che Londra si era presa prima dell’arrivo della Brexit e che si troverebbe comunque a dover pagare. Una stima che, elaborata a dicembre 2017, è stata man mano limata, scendendo a 33 miliardi.

La mossa a sorpresa di Johnson

Ma a prescindere o meno della liceità del pagamento in questione (il caso è molto complesso da un punto di vista giuridico essendo tra l’altro anche un caso senza precedenti), l’ultima sconvolgente notizia arriva in queste ore. Sempre Johnson ha chiesto alla Regina Elisabetta di bloccare i lavori del Parlamento al ritorno dalla pausa estiva, riaprendolo solo un paio di settimane prima del 31 ottobre, deadline fissata per l’uscita dall’Europa. Il motivo? Evitare che gli oppositori della hard Brexit possano organizzarsi nel frattempo. Ieri, infatti, era stata confermata la notizia di un disegno di legge che i leader dell’opposizione erano pronti a votare e che di fatto impediva il No Deal: alla conta delle firme, la possibilità di un’approvazione era alta.

Le prime speranze su un accordo

La prima conseguenza è stata un rialzo immediato della sterlina ai massimi da un mese. Approvazione che adesso, con la mossa di Johnson potrebbe saltare. Il rischio, però, è di creare ora ulteriore caos dal momento che dai banchi (virtuali vista la chiusura estiva) dell’opposizione già si parla di creare un Parlamento alternativo. Nel 1641 bastò questo per scatenare la guerra civile che vide la fine della reggenza di Carlo I con la sua decapitazione.

Stare lontani dalla sterlina

Oggi non si arriverebbe a tanto ma è indubbio che una sorta di surrogato di guerra potrebbe scoppiare sui mercati. In particolare quelli valutari. Intanto la sterlina è già in crollo, la peggiore tra le divise principali, a causa dell’aumento delle probabilità di un no deal e quindi di un’uscita disordinata di Londra. La performance vede un -1% sul dollaro e un -0,7% sull’euro, anche se la situazione al momento resta altamente volatile. Parallelamente i bond inglesi registrano un rialzo.Perciò dal momento che la situazione è incandescente è soprattutto in pieno svolgimento, il consiglio migliore è quello che arriva da più parti: stare lontano da una sterlina, letteralmente in balia della Brexit.

Analisi grafica di Sterlina Dollaro (GBPUSD) e Euro Sterlina (EUR GBP)

L?analisi è concentrata sul time frame annuale e quindi in ottica di 6/12 mesi.

Sterlina Dollaro: il trend è ribassista. Inversione al rialzo solo con chiusura giornaliera e poi settimanale superiore a 1,2572. Obiettivo a 6 mesi in area 1,16/1,1385.

Euro Sterlina: il trend è rialzista. Inversione al ribasso solo con chiusura giornaliera e poi settimanale inferiore a 0,8891. Obiettivo a 6 mesi in area 0,955/0,98.

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