Spumante italiano: è corsa all’acquisto per il brindisi

Tutti alla ricerca della bottiglia migliore di spumante italiano per stappare l’avvio del nuovo anno. E’ corsa all’acquisto della bottiglia di spumante nelle enoteche per chi può permetterselo oppure presso i supermercati per i meno esigenti. Si prevede che tra fine 2019 e inizio 2020 saranno fatti stappare  74 milioni di tappi di spumante, circa 8% in più rispetto allo scorso anno. Il 70% della produzione  finisce tra le mani dei consumatori esteri. Al brindisi di fine anno non si rinuncia e soprattutto si utilizzano prodotti Made in Italy.

Spumante si festeggia il record

E’ una gara tutta italiana tra Prosecco, Asti e Franciacorta. Lo spumante italiano piace anche all’estero visto che si è registrato un aumento di export del 9% e per il 2019 sarà fissato un record storico delle vendite per una quantità superiore a 560 milioni di bottiglie.

Sulle migliori tavole del mondo saranno le bollicine italiane a farla da padrone davanti allo champagne francese che però riesce a essere venduto ad un prezzo maggiore rispetto allo spumante.

Chi beve spumante

La Brexit non fa paura e gli inglesi sono i maggiori consumatori tanto è vero che nel 2019 è il primo mercato di sbocco delle spumante italiano. A seguire gli Stati Uniti anche qui tra tensioni commerciali e timori per i dazi.

Lo spumante italiano piace al palato dei russi nonostante anche qui ci siano tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy.

Dove invece fiumi di spumante italiano scorre è in Giappone con un aumento delle vendite del 37%.

Non bevono più spumante italiano come una volta i tedeschi visto che l’export si è ridotto dell’8%.

Diffidate dalle imitazioni

Ma lo spumante deve difendersi dalle imitazioni. Le bollicine tricolori vengono copiate soprattutto dalla Germania che si permette di vendere bottiglie dal Kressecco al Meer-Secco . Sembra  la rima al nostrano Prosecco. Non c’è che dire i tedeschi si sono superati: lo vendono sfuso alla spina nei pub inglesi. Hanno anche soppresso lo sfizio dello stappo alla bottiglia.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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