Sposarsi all’estero? Non è poi così difficile come sembra, basta solo dire “si”

Sempre più le coppie che decidono di sposarsi all’estero! Solo in Italia, i futuri sposi che hanno deciso di trascorrere il giorno più bello della loro vita in mete oltreoceano, sono in considerevole crescita.

Oggi, sposarsi all’estero non è più solo un capriccio o uno sfizio per pochi prescelti ma un’opportunità anche conveniente.

Le motivazioni sono le più diverse, dalla voglia di qualcosa di diverso, unico e non ancora visto, alla ricerca dell’intimità, senza tralasciare i costi che, a volte, fanno la differenza.

Niente preventivi per il catering, niente fornitori, solo un bagaglio ed anche leggero e parenti ed amici stretti.

Sposarsi all’estero? Non è poi così difficile come sembra, basta solo dire “si”

Sposarsi in Italia è sinonimo di tradizione, location, menù nuziale, viaggio di nozze prestito in banca!

L’idea di un matrimonio all’estero ha diversi vantaggi. Si unisce la cerimonia con il viaggio di nozze, riducendo stress e preparativi.

Nozze da favola? Oggi basta solo dire “SI” e scegliere se sposarsi tra spiagge mozzafiato, natura selvaggia, tradizioni e cultura vibrante.

L’iter burocratico

Sposarsi all’estero non è poi così difficile come sembra ma se l’iter burocratico spaventa, esistono anche molte agenzie specializzate a cui rivolgersi e che faranno tutto al posto degli sposi.

Il sito del Ministero degli Affari Esteri indica le modalità per contrarre matrimonio all’estero.

“I cittadini italiani che si sposano all’estero non sono soggetti alle pubblicazioni di matrimonio, a meno che le stesse non siano richieste dalla legislazione straniera”.

In alcuni casi, l’Autorità estera richiede un “certificato di capacità matrimoniale” ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980. Il certificato è esente da legalizzazione e traduzione.

Gli stati che hanno firmato la predetta convenzione sono: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera e Turchia.

Chi intende celebrare il matrimonio in uno degli Stati che hanno sottoscritto e ratificato la Convenzione, deve farsi rilasciare il Certificato dal suo Comune di residenza in Italia.

La trascrizione dell’atto di matrimonio

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.

L’atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, debitamente legalizzato e tradotto, dovrà essere rimesso, a cura degli interessati, al Consolato o all’Ambasciata italiana in cui si è svolta la cerimonia che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri dello stato civile del Comune competente.

In alternativa, gli sposi potranno presentare l’atto, debitamente legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza ai sensi dell’art. 12 comma 11 DPR 396/2000.

Gli atti rilasciati dai paesi che hanno aderito alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976, che prevede il rilascio di un modulo plurilingue, sono esenti da legalizzazione e da traduzione.

Tali paesi sono: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi bassi, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.

Quali sono le destinazioni più scelte

Tra le destinazioni più gettonate dagli italiani:

Stati Uniti: New York e Las Vegas

Isole in Europa: Formentera/Santorini

Capitali Europee: Londra/Parigi

Destinazioni esotiche: Santo Domingo/Bali/Cuba

Il paese dove è più semplice sposarsi per l’iter burocratico il Messico, tra i più complessi Tailandia ed Indonesia.

Tra le destinazioni dove si celebrano più matrimoni in chiesa le Seychelles e tra le più costose le Bahamas e le isole Cook.

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