Spagna, Francia e Germania: cosa succede?

Spagna, Francia e Germania: cosa succede?  I tre stati Ue avevano previsto riaperture leggermente più anticipate rispetto all’Italia, soltanto che il caso Germania ha preoccupato un po’ tutti. La circostanza che in Germania, subito dopo le riaperture, l’indice R con 0 sia subitaneamente balzato da 0,7 a 1 ha comportato una frenata. In Francia, il programma era quello di riaprire le scuole in blocco per l’11 maggio ma c’è stato un ripensamento in merito. Il primo Ministro francese, infatti, ha chiarito che per quella data riapriranno soltanto le materne e le elementari, con un massimo di 15 alunni per classe.

Dal 18 maggio, poi, riapriranno le medie e i licei dal 2 giugno. Inoltre, il ritorno a scuola sarà facoltativo. Tuttavia, non si comprende bene come possa essere organizzato un doppio binario di istruzione, cioè da remoto e in classe. Comunque, il Primo Ministro francese, ha anche precisato che se dovessero aumentare i contagi, vi sarà una battuta d’arresto delle aperture. Quindi, le date fissate sono approssimative, nel senso che, all’ultimo momento, si potrà stravolgere il programma a causa della pandemia. Per il resto, le tappe della riapertura sono state più o meno congegnate come in Italia. Quindi, sarà necessaria l’autocertificazione fino almeno all’11 maggio, sarà possibile l’apertura dei negozi, centri estetici e parrucchieri ma non di bar e ristoranti.

Spagna, Francia e Germania: cosa succede?

La Germania, come la Francia si appresta a fare un passo indietro, scaglionando ulteriormente le riaperture e minacciando il ritorno al lock down. In Germania, però, le scuole hanno riaperto già una settimana fa. Per il resto, l’andamento previsto è simile all’Italia, nel senso che ufficialmente il lock down dovrebbe finire solo il 3 maggio. Da quella data, potranno riaprire gli esercizi commerciali, campi da gioco per bambini ma anche la Germania si uniforma agli altri per quanto concerne bar e ristoranti. Infine la Spagna, ha una mappa delle riaperture articolata in 4 fasi.

A differenza dell’Italia, pero’, ogni provincia procederà in maniera differenziata, a seconda dei contagi. Ogni tappa durerà 14 giorni con un completamento del percorso, salvo ostacoli, per fine giugno. La prima tappa è già’ in corso e prevede la possibilità di portare i bambini in strada e fare passeggiate per la durata di un’ora.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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