Spaghetto alla Nerano tra luci ed ombre della ricetta originale

La ricetta di cui parleremo oggi nasce e perpetua il suo rito a Nerano. Più precisamente a Marina del Cantone. Nerano deve il suo nome, con molta probabilità, a Tiberio Nerone imperatore romano. Tiberio scelse Capri come sua residenza estiva preferita ma apprezzava spostarsi con le sue navi a Marina del Cantone per deliziare il corpo ed il palato. Molti VIP non hanno perso questa abitudine e ne approfittano per immergersi nelle sue acque cristalline e degustare lo spaghetto alla Nerano.

Nel corso dei secoli il villaggio di Nerano ha subito le controverse vicende storiche della penisola sorrentina, tra le quali, spiccano le crudeli e devastanti scorribande dei pirati saraceni. Venendo allo spaghetto alla Nerano tra luci ed ombre della ricetta,  vediamo come nacque il piatto.

Si narra che gli avanzi dei formaggi vaccini realizzati con il latte delle vacche che pascolavano sui monti lattari, furono uniti alle zucchine ed alla pasta di Gragnano per realizzare questo capolavoro. Sicuramente tra quei formaggi vi era il provolone del  Monaco, un formaggio ottenuto  dalla lavorazione  del  latte  della  vacca Agerolese.

Il nome di questo formaggio, deriva dalla mantella che i pastori indossavano per ripararsi dal freddo durante il tragitto dalle colline a quella che oggi è la città metropolitana di Napoli, principale mercato per i loro prodotti.

Gli ingredienti

Gli ingredienti per ½  Kg di pasta.

  • ½ Kg di spaghetti o mezzi vermicelli di Gragnano;
  • 1 Kg  di zucchine ( a chi lo preferisce più carico anche 1Kg e ½) ;
  • Olio extravergine d’oliva;
  • Sale;
  • Pepe nero;
  • 300 grammi di provolone del Monaco grattugiato grossolanamente;
  • Quattro o cinque foglie di basilico tagliate a mano.

La ricetta

Come si procede per fare lo Spaghetto alla Nerano, tra luci ed ombre della ricetta originale? Tagliate le zucchine a rondelle sottili, le friggete in olio extravergine d’oliva e le asciugate su carta assorbente. Successivamente riponetele in un tegame antiaderente. Nel frattempo avrete messo a cuocere 200 grammi di pasta, che poi verrà buttata, per usarne soltanto l’acqua di cottura ricca di amido e da aggiungere alle zucchine. Aggiungete di volta in volta alle zucchine fritte precedentemente e riposte nel tegame antiaderente, l’acqua ricca di amido facendo asciugare il tutto.

Nel frattempo mettete a bollire abbondante acqua. Successivamente aggiungete un pungo di sale grosso e calate il ½ Kg di spaghetti di Gragnano. Scolate gli spaghetti di Gragnano al dente ed uniteli alle zucchine. Se si dovessero asciugare aggiungete un po’ di acqua di cottura  e mantecateli sul fuoco per una ventina di secondi. Togliete dal fuoco gli spaghetti conditi con le zucchine, aggiungete il provolone del Monaco e fatelo assorbire dalla pasta. Dopo avere disposto gli spaghetti  nel piatto aggiungete pochissimo pepe e molto basilico.

Ma vediamo lo spaghetto alla Nerano tra luci ed ombre della ricetta originale considerando con questa espressione i pregi della ricetta originale e le ombre delle versioni “apocrife” .

Le luci le abbiamo viste, sono i prodotti e la procedura suggerita. Le ombre invece sono l’aggiunta di  uovo, zafferano, burro o ancor peggio la panna. Tutti prodotti assolutamente vietatissimi nella ricetta originale.

Come esperti Gastronomici di  ProiezionidiBorsa suggeriamo, prima di procedere alla preparazione della ricetta, di approvvigionarsi della materie prime d’eccellenza indicate nella ricetta, perché la buona cucina è valorizzare il prodotto di qualità.

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