S&P 500 verso un bear market? Quali target?

In un articolo dell’ottobre 2019, indicavo quale possibile approdo di medio lungo termine del rialzo di lungo  un livello ricompreso tra 3.300 e 3.400 sullo S&P 500. Il livello era stato proiettato da diversi metodi convergenti, a partire da Magic Box.

A partire da questo livello si sono susseguiti molteplici segnali, sia economici, che tecnici, a confermare i futuri ribassi.

S&P 500 verso un bear market? Quali target?

In questo articolo vediamo quindi di ricomporre un puzzle, che si inserisce in un quadro di lungo termine ben definito.

I cicli di Kondratieff

In caso di ribasso dell’indice di forza relativa del comparto azionario rispetto all’oro, sotto la media mobile a 60 mesi, solitamente assistiamo a fasi non favorevoli alla Borsa. Fasi  spesso caratterizzate, nella fase di transizione, da eventi anche traumatici, seguendo lo schema dell’economista russo. In questa fase di passaggio ad una forza ribassista, è intervenuta una pandemia.

Analisi tecnica, ciclica ed economica

Il ciclo di forza relativa che diventa negativo, unito ad una barra annuale ribassista, cioè che passa sotto il minimo della precedente barra, è quasi sempre segnale di ribasso di lungo.

Nell’articolo di ieri lo abbiamo visto a proposito del Dax, ed oggi ne troviamo conferma sullo S&P 500.

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Ecco il passaggio della barra annuale sotto il minimo della precedente.

Passiamo ad un grafico a barre mensili ed osserviamo nella parte inferiore i passaggi della forza relativa sotto la propria media a 60 mesi.

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Le barre verticali indicano quando abbiamo avuto segnale sia della barra annua ribassista, che della posizione della forza relativa sotto la media mobile.

Si tratta di un passaggio ad un mercato orso.

S&P 500 verso un bear market

Pertanto, abbiamo già un mix di indicazioni ribassiste e i segnali tipici di una fase negativa  secondo i cicli di Kondratieff.

A tale quadro, già ben nutrito di indicazioni convergenti nella medesima direzione, vanno aggiunte almeno un paio di considerazioni.

Abbiamo visto come il trend di lungo sul Dax paia confermato al ribasso, anche dalla rottura del bordo inferiore di un canale rialzista originatosi nel 2009.

Supporto di lungo termine

Sullo S&P 500 analogo supporto sta venendo messo sotto pressione, come da seguente grafico.

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A tale grafico va aggiunta la considerazione che nel momento in cui scrivo il future sullo S&P 500 sta segnando un ulteriore ribasso, oltre il 3 per cento.

A quanto pare, potrebbe quindi non tenere il supporto che sinora, da un punto di vista grafico, costituiva importante riferimento supportivo del trend di lungo partito nel 2009.

S&P 500 verso un bear market. Analisi fondamentale

Infine, uno sguardo all’analisi fondamentale.

In base al modello econometrico denominato Fed modificato, il fair value di equilibrio dello S&P 500, considerando il tasso del bond decennale, si aggira attorno ai 2.255 punti.

Sui massimi le quotazioni esprimevano quindi una quotazione a premio di circa il 50 per cento. Ora sono ancora a premio, nonostante il ribasso corposo dai massimi storici.

Ipotizzando un riposizionamento verso uno sconto del 40 per cento,  l’obiettivo potrebbe essere posto attorno a 1.353, che approssima la proiezione di 1.410 ottenuta con Magic Box.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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