S&P 500 e Dow Jones: due casi di studio

Gli indici USA S&P 500 e Dow Jones sono ormai casi da studiare.

Modelli che tutte le Borse dovrebbero analizzare e ri-analizzare per comprendere cosa c’è dietro la capacità di contenere le cadute e soprattutto, anche quando queste in ere ormai remote sono state pesanti, la forza di rialzarsi sempre per primi.

Oggi tra l’altro nemmeno l’ennesima tornata di dati macroeconomici positivi ha frenato la corsa di S&P 500 e Dow Jones che si riavvicinano rapidamente ai propri massimi storci.

Evidentemente il sentiment è che la FED taglierà certamente a prescindere dal fatto che l’economia USA goda di ottima salute.

Anche la seconda tornata di dati macroeconomici USA ha confermato l’ottima condizione “atletica” dell’economia statunitense.

Vediamo in tabella.

Tabella principali dati macroeconomici USA 2^ tornata giornaliera

  Indice Markit PMI Composito (Ago) 50,7 50,9 50,9
  Indice dei direttori agli acquisti del settore terziario (Ago) 50,7 51,0 50,9
  Ordinativi di beni capitali (escluso difesa e settore aereo) (Mensile) -0,6%   -0,7%
  Ordinativi alle fabbriche (Mensile) (Lug) 1,4% 1,0% 0,5%
  Indice ISM dei nuovi ordini non manifatturieri (Ago) 61,5 53,3 53,1
  Indice ISM non manifatturiero (Ago) 56,4 54,0 53,7
  Indice ISM dei prezzi non manifatturieri (Ago) 58,2   56,5

Sì, notiamo che i primi due indici riportati hanno di un filo fatto peggio del consensus.

Ma poi ogni timore viene spazzato via dai clamorosamente positivi dati successivi.

Il +1.4% degli ordinativi alla fabbriche poi amplia ancora di più la distanza tra il benessere americano e la débâcle europea guidata dalla Germania proprio nel settore industriale.

Analisi degli ISM

Se poi analizziamo gli ISM, che in area UE spesso non arrivano a quota 50, vediamo come l’aver battuto le attese già alte è nulla rispetto ai valori assoluti:

61,5 versus 53.3 per l’ISM gli ordini del non manifatturiero è dato assolutamente imprendibile per le economie del Vecchio Continente.

E, in questo caso come non mai, la parola vecchio richiama una decadenza che nessuno al momento pare avere le idee chiare su come debba essere contrastata.

La Cina ha, con molta umiltà, copiato di sana pianta le manovre USA.

Fra pochi giorni finalmente verrà aperto il cilindro della BCE…staremo a vedere…

Spesso le migliori “magie” sono semplici ricopiature…

DAX al rimorchio di S&P 500 e Dow Jones

 In questi giorni gli indici europei col DAX in testa hanno ripreso a farsi trainare dallo stato di salute degli indici americani.

La piccola differenza è che S&P 500 e Dow Jones hanno fondati motivi per crescere o almeno mantenere i livelli.

DAX e cugini europei invece stanno chiudendo gli occhi alla vista dei dati macroeconomici UE in attesa di riaprirli al miracolo annunciato e atteso da parte della BCE…

Ma miracolo ci sarà?

E, ammesso che Draghi faccia il colpaccio, quanto di questo effetto è già stato scontato in questa fase di auto-aggancio all’economia USA che viaggia in un’altra dimensione?

S&P 500 e Dow Jones: due casi di studio ultima modifica: 2019-09-05T17:28:44+02:00 da Gianluca Braguzzi
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