Sorprendenti novità con il bonus antiplastica fino a 5.000 euro a fondo perduto

Quando pensiamo o parliamo di inquinamento ed ecologia, non possiamo non pensare alle confezioni in plastica, il cosiddetto packaging. Nel Mondo, il packaging è tra i maggiori prodotti, in termini d’imballaggio, che provocano inquinamento. Ecco che diviene necessario uno sforzo da parte di tutti noi per limitarne al minimo la produzione e il consumo. L’idea sarebbe quella di rinunciare in maniera definitiva a bottiglie e contenitori usa e getta, sostituendoli con recipienti riutilizzabili.

Il bonus antiplastica è un contributo a fondo perduto ideato dal Governo e previsto nell’articolo 7 del Decreto Clima.

La proposta

E così il nostro Governo, tramite il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ha deciso di stanziare 40 milioni di euro per il bonus antiplastica dedicato ai negozi di alimentari e detergenti. Ovviamente, in base alle adesioni, la copertura economica potrebbe aumentare. Il tutto verrà valutato solo con il passare del tempo.

L’idea di base della proposta è davvero interessante in termini ecologici e ambientali. Difatti, per l’acquisto di prodotti alimentari al dettaglio come bibite, frutta secca, biscotti, ogni consumatore potrà portare da casa un sacchetto o un recipiente riutilizzabile. In alternativa, i negozianti potranno vendere un recipiente che non sia monouso. Stessa regola vale per la vendita dei detersivi e dei saponi per la cura personale.

Sorprendenti novità con il bonus antiplastica fino a 5.000 euro a fondo perduto

Pertanto, il Governo stanzierà questo bonus per gli esercenti che, attraverso la vendita dei loro prodotti sfusi, contribuiranno a ridurre l’utilizzo di bottiglie e contenitori in plastica. Scopo nobile utile a limitare le emissioni di diossido di carbonio. Il bonus da 5.000 euro è rivolto a queste categorie:

  • negozi con una superficie di vendita al dettaglio non superiore ai 150 mq;
  • negozi con una superficie di vendita al dettaglio compresa fra i 150 e i 1.500 mq e situati in comuni con più di 100.000 abitanti.

I commercianti che richiedono il bonus devono rispettare, per una durata di almeno 3 anni, le condizioni di vendita previste dal finanziamento a fondo perduto. Difatti, durante questo periodo, non potranno vendere i prodotti nei contenitori di plastica, ma potranno comunque utilizzare contenitori “vuoto a rendere”.

Gli esercizi commerciali interessati possono presentare la domanda entro il 22 gennaio 2022 attraverso la piattaforma messa a disposizione sul sito del Ministero della Transizione Ecologica.

Sorprendenti novità con il bonus antiplastica fino a 5.000 euro a fondo perduto, ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per salvare l’ambiente.

Approfondimento

Queste categorie possono richiedere contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro entro il 31 dicembre

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