Sono tornati, sono famelici, sono più numerosi di prima e sono nei boschi d’Italia

Quante storie, fiabe, film ne parlano. Quanti proiettili sono stati sparati per ucciderli.
Sono fra le creature più potenti e affascinanti del pianeta. Simbolo, pericolo, vittime e carnefici.
Il loro richiamo suona ancora nel vento.

Sono tornati.
I lupi sono tornati, sono famelici, sono più numerosi di prima e sono nei boschi d’Italia.

Breve storia

Questa romanzesca premessa voleva dare merito a queste nobili creature, che per molti anni hanno rischiato l’estinzione in tutto il mondo. I lupi sono sempre stati nemici dell’uomo, ma non perché dessero la caccia agli uomini. Più banalmente perché gli procuravano danni economici.

Il principale motivo per cui i lupi furono quasi tutti uccisi in Europa, è perché danno la caccia a pecore e capre. Queste sono prede più facili di caprioli, cinghiali e cervi, di cui i lupi si ciberebbero naturalmente. Tuttavia essendo molto furbi, hanno sempre preferito attaccare i greggi, attirando su di sé i fucili di mezzo mondo.
Uccisi anche per il commercio delle loro pelli, i governi di quasi tutti i paesi d’Europa ne incitarono lo sterminio sin dal medioevo. Nel resto del mondo la situazione non fu diversa.
Nell’Europa meridionale ci fu più tolleranza, ma nel 1973 in Italia esistevano solo 100 esemplari di canis lupus italicus, la specie autoctona della penisola.

Ripopolamento

Dall’inizio degli anni settanta in Italia il governo ha promosso un piano di ripopolamento del lupo.

Non è il solo paese ad averlo fatto, ma è uno di quelli che ha raggiunto i migliori risultati.
Oggi si stima che lo Stivale ospiti più di 2.000 esemplari in libertà, la maggior parte sugli Appennini. Ciò è positivo, poiché un ecosistema senza grandi predatori è un ecosistema in difficoltà.

I lupi hanno sviluppato una certa di diffidenza nei confronti dell’essere umano, quindi è molto raro incontrarne un esemplare; tuttavia non hanno perso il vizio di dare la caccia a pecore e capre.
In zone rurali come la Maremma un oscuro passato sembra stia tornando.

Sono tornati, sono famelici, sono più numerosi di prima e sono nei boschi d’Italia.
È vero. Ma il passato deve insegnare.
Queste magnifiche creature devono essere temute, ma mai più sterminate.
Ci si augura che il Governo predisponga aiuti per le attività di pastorizia danneggiate e un futuro prospero per lupi ed esseri umani.
Insieme.

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