Sono questi i 5 errori più comuni che rendono immangiabile il nostro porridge

La colazione è un pasto fondamentale per affrontare bene la giornata. Ma se vogliamo dare al nostro organismo l’energia necessaria dobbiamo farlo nel modo giusto e con ingredienti sani. Quindi spazio a marmellate fatte in casa e a torte come questa, utilissima per aiutare cuore e intestino. E se abbiamo proprio problemi d’intestino uno dei piatti che non dovrebbe mai mancare in tavola è il famoso porridge d’avena. In pochi, però, sanno come prepararlo nel modo giusto senza rovinarlo. Sono questi i 5 errori più comuni che rendono immangiabile il nostro porridge. Ma niente paura. Dopo aver letto questo articolo il porridge non avrà più segreti per noi.

Sono questi i 5 errori più comuni che rendono immangiabile il nostro porridge

Il porridge è un piatto semplicissimo da realizzare. Non è altro che avena resa morbida dall’acqua a cui vanno aggiunti altri ingredienti come frutta secca o cacao. Ma come ogni ricetta facile nasconde moltissime insidie.

Il primo errore che spesso facciamo è quello di scegliere i fiocchi d’avena sbagliati. Evitiamo sempre i prodotti dolcificati o arricchiti da condimenti. Hanno un sapore troppo forte e rendono il porridge troppo zuccheroso.

Il secondo errore molto comune è quello di sbagliare la preparazione. Ne esistono due tipi: a freddo e a caldo. Nel primo caso dovremo lasciare l’avena a bagno per tutta la notte. È facilissimo, se riusciamo a evitare di intervenire. Con la cottura dobbiamo stare più attenti. Il porridge richiede il suo tempo e se cerchiamo di velocizzare le operazioni rischiamo di rendere l’avena o troppo secca o lessa.

Dobbiamo essere precisi anche alle proporzioni dei liquidi. Infatti è buona norma aggiungere una parte di acqua alla bevanda vegetale o al latte in cui faremo “cuocere” l’avena. La proporzione giusta è 1 a 2 o 1 a 3, a seconda della consistenza che vogliamo dare al porridge.

Attenzione a latte e zucchero

Anche se scegliamo il latte come base per il porridge dovremo sempre evitare di cuocere l’avena direttamente nella bevanda. Rischiamo di rovinare il sapore sia dei cereali che del latte. Molto meglio farlo ammorbidire prima nell’acqua e poi aggiungere il latte a fine cottura.

La ricetta originale proveniente dalla Scozia prevede l’aggiunta di whisky e zucchero semolato a fine preparazione. Del primo possiamo farne a meno. Il secondo, invece, va dosato con cura. Mettere troppo zucchero nel porridge rischia di farlo diventare davvero pesante e immangiabile. Meglio andare per gradi e assaggiare via via. Oppure utilizzare un’alternativa meno dolce come lo zucchero di canna integrale.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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