Sono questi i 3 segnali che non dobbiamo sottovalutare per capire se siamo a rischio SLA

La SLA, o Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una delle malattie più terribili che esistono. Secondo i dati ufficiali del Consorzio Europeo Sclerosi Laterale Amiotrofica a febbraio 2020 i casi attivi in Italia erano circa 6mila. Un numero destinato a crescere di circa 2mila unità all’anno, secondo le previsioni della stessa EURALS. Al momento non c’è una cura definitiva e non sono chiare le cause della malattia. Molti studi hanno ipotizzato fattori ambientali, altri predisposizioni genetiche e altri ancora stili di vita poco salutari. Le uniche armi che abbiamo a disposizione sono la prevenzione e la diagnosi precoce. E sono questi i 3 segnali che non dobbiamo sottovalutare per capire se siamo a rischio SLA. Spesso tendiamo a sottovalutarli perché possiamo confonderli con altri sintomi molto comuni. Ma se si prolungano nel tempo o peggiorano dobbiamo immediatamente rivolgerci al medico curante. Sarà lui a indicarci il percorso di analisi più corretto.

Sono questi i 3 segnali che non dobbiamo sottovalutare per capire se siamo a rischio SLA

La SLA è una patologia che colpisce i motoneuroni, le cellule che regolano la capacità di contrazione dei muscoli volontari. È una malattia neurodegenerativa e il suo progredire varia da persona a persona. In alcuni casi i neuroni “muoiono” lentamente e chi è affetto da SLA riesce a vivere anche per anni. In altri il progresso è molto più rapido e in alcuni mesi i malati perdono quasi tutte le capacità motorie.

Il dramma di questo male è che il malato è perfettamente consapevole di ciò che succede. Le funzioni sensoriali rimangono inalterate, così come le pulsioni sessuali e gli stimoli emozionali.

La SLA causa la paralisi graduale dei muscoli volontari. In alcuni casi il primo segnale è un cambiamento nel tono della voce. Se notiamo questo cambiamento e non abbiamo infiammazioni delle vie respiratorie dovremmo consultare il medico.

Il secondo segnale sono i crampi ricorrenti. Solitamente agli arti inferiori.

Attenzione anche al senso di debolezza alle gambe. Se è persistente e non è causato da sforzi o lunghe camminate potrebbe essere un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Trattamenti e prevenzione

Purtroppo al momento non esistono medicinali efficaci per arrestare completamente la SLA. Gli unici approvati sono il riluzolo e l’edaravone ed entrambi riescono solo a rallentare il progredire della patologia.

L’unica arma che abbiamo a disposizione è quella di prendere abitudini di vita più sane e in grado di proteggere la salute generale dell’organismo. Adottiamo una dieta ricca di antiossidanti come quella mediterranea, evitiamo il fumo e stiamo lontani da metalli come il piombo e da altre sostanze tossiche. Potremmo ridurre i rischi di contrarre la SLA e altre patologie molto gravi.

Approfondimento

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