Sono possibili i viaggi nel tempo? Ed il progresso scientifico si deve anche ad intelligenze aliene?

Nel mio precedente articolo ci eravamo lasciati con il seguente interrogativo: sono davvero possibili i viaggi nel tempo?

Da sempre l’uomo ha fantasticato sulla possibilità di fare viaggi nel passato o nel futuro.

Ma potrebbe non trattarsi di una semplice teoria o fantasia.

Cosa dicono a tale proposito le teorie di Einstein?

E tutto questo cos’ha a che vedere con il nazismo e con le ricerche segrete condotte negli USA?

Einstein rivoluzionò i concetti di spazio e di tempo, unendoli in una sola dimensione, lo spazio-tempo.

Per il celebre fisico spazio e tempo sono due aspetti di una unica, inscindibile realtà, ed una delle caratteristiche essenziali che li riguarda è quella della curvatura.

Tale curvatura porta a considerare l’esistenza di una struttura curviforme di tutta la realtà, da cui consegue che anche il tempo non scorrerebbe in una unica direzione, ma potrebbe anche scorrere all’ indietro.

Di qui, teoricamente, la possibilità di viaggi anche nel tempo.

Del resto, il tempo non è slegato dalla velocità, ed esperimenti scientifici hanno dimostrato come orologi diversi possano misurare un tempo che scorre oggettivamente in modo diverso.

Viaggiando quindi a velocità prossime a quelle della luce, si modificherebbe non solo la velocità, ma anche lo scorrere del tempo.

Abbiamo peraltro già visto come alcuni ritengano che la concreta possibilità di effettuare tali viaggi potrebbe concretizzarsi all’interno di quegli oggetti astronomici, denominati buchi neri.

Ma può darsi che già l’uomo abbia tentato e forse realizzato i viaggi nel tempo.

Il nazismo e le ricerche segrete

Uno degli aspetti meno noti del nazismo riconduce ad un interesse ed a ricerche condotte nel campo delle discipline scientifiche avanzate, come l’energia e l’astronautica.

Secondo taluni, poi, i nazisti sarebbero stati aiutati, in tali ricerche, anche da intelligenze aliene.

Ma, a prescindere dalla reale consistenza di una tale tesi, relativa al coinvolgimento di eventuali civiltà extraterrestri, diversi documenti storici tenderebbero a dimostrare il notevole grado di evoluzione scientifica raggiunto in taluni campi dalla Germania nazista.

Gli stessi ordigni esplosivi, montati su veicoli a razzo, denominati V2, dimostrano un grado di sviluppo non indifferente, legato al nome di Von Braun, scienziato tedesco, poi passato al servizio degli USA, e divenuto responsabile dello sviluppo astronautico statunitense.

Solo razzi e vettori missilistici?

Ma, a quanto pare, nella Germania nazista non furono sviluppati solo razzi e vettori missilistici. Tra i documenti ritrovati, e prove sul campo, troviamo anche la cosiddetta campana.

Un particolare veicolo, che sarebbe stato alimentato con alcuni materiali, tra cui un non meglio identificato mercurio rosso, secondo le fonti disponibili, che consentirebbe anche viaggi nel tempo.

Dalla Germania nazista agli USA

Terminata la seconda guerra mondiale, diversi scienziati nazisti passarono al servizio degli USA.

Di qui un significativo sviluppo aereospaziale, che molti attribuiscono proprio all’apporto degli ex scienziati nazisti e delle loro conoscenze.

Secondo taluni ricercatori della materia, la campana tedesca sarebbe quindi passata nel bagaglio degli strumenti a disposizione del Governo USA. Ed alcuni studiosi hanno evidenziato come, secondo diverse testimonianze, alcune persone avrebbero visto un veicolo aereo con le sembianze della campana tedesca volare nei cieli USA.

Secondo altri studiosi, sia i nazisti, che gli USA, come abbiamo già detto, sarebbero tuttora, o sarebbero stati almeno in passato, anche in contatto con intelligenze aliene, che avrebbero favorito il progresso tecnologico di entrambi.

In tal senso, si riferisce anche di basi sotterranee, formate di terrestri ed alieni, come quella che troverebbe sede a Dulce.

Basta fare una ricerca su internet, per rendersi conto della pluralità di materiale su questo tema.

Conclusioni

Molteplici fonti e testimonianze comproverebbero la possibilità che nazisti e governi USA siano entrati in contatto con potenze aliene.

Che questo sia vero o meno, è indubbio che gli USA intrapresero un particolare sviluppo aereospaziale dopo che scienziati tedeschi passarono al loro servizio.

Non sappiamo se tali sviluppi ricomprendano anche i famosi UFO o veicoli, come la fatidica campana nazista, che sembrerebbe in grado di effettuare anche viaggi nel tempo.

Da quel che è trapelato sull’area 51, coperta dal segreto militare USA, a tutta una serie di elementi almeno indiziari, parrebbe comunque che anche i viaggi nel tempo ed i contatti con potenze aliene non siano solo frutto di fantasie, ma qualcosa che potrebbe far già parte della storia umana, quella parte della storia che per lungo tempo i Governi hanno tentato di occultare ma che, gradatamente, pare risalire alla superficie.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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