Sono i farmaci per il raffreddore più utilizzati ma attenzione a non sottovalutare questi effetti collaterali

Essere colpiti da un’influenza non è mai stato piacevole. Tuttavia, ora, in piena emergenza sanitaria, l’arrivo di qualche sintomo influenzale rappresenta una vera e propria iettatura.
L’idea che tali debilitazioni fisiche possono trasformarsi in un esito positivo ai test e rilevare l’infezione da SARS-CoV-2 è molto frustante.
Soprattutto considerando che con l’arrivo dell’inverno e a causa delle temperature in calo, della pioggia e del freddo, inevitabilmente, bussano alla porta anche i soliti malanni di stagione.

E dunque, una volta appurato che si tratta di semplice congestione nasale, si corre ai ripari.
E se neanche la lunga lista dei rimedi della nonna riesce nell’intento e ci si ritrova a combatte ancora con il naso chiuso e il raffreddore, la soluzione è passare a soluzioni farmacologiche.

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In commercio si trovano tantissimi spray decongestionanti, efficaci ed economici. Il medico curante non avrà problemi a consigliarne uno o due. Tuttavia, sono proprio gli spray decongestionanti, conosciuti e utilizzatissimi, a destare preoccupazione.

Sono i farmaci per il raffreddore più utilizzati ma attenzione a non sottovalutare questi effetti collaterali

Sono gli stessi medici ad appellarsi al buon senso dei pazienti, sottolineando che tali prodotti “miracolosi” aiutano senz’altro a liberare le vie respiratorie ma bisogna stare attenti ad ogni tipo di abuso.
Piccoli, maneggevoli e decisamente utili, gli spray sono una fonte di salvezza per chi, a causa dell’infezione, non riesce più a sopportare il fastidio naso tappato.

Combattono il raffreddore ma anche le allergie e la tosse. Due spruzzate e pochi minuti d’attesa ed il gioco è fatto.
Tuttavia, la velocità del risultato spinge la mente a non poterne più fare a meno. Una sorta di dipendenza.

Capita sempre più spesso, infatti, che il paziente sottovaluti le conseguenze di un’inalazione di troppo.
Dunque, secondo gli esperti, è bene fare chiarezza.

Lo studio

Diversi sono gli studi in merito. Secondo una ricerca pubblicata anche sul New York Times, l’uso di queste sostanze attiva un meccanismo mentale per il quale ci si abitua talmente tanto a respirare grazie allo spray quando si smette la terapia il naso torna ad essere congestionato.
Inoltre, un uso continuativo e smisurato del prodotto può provocare anche gravi patologie.
Nel dettaglio, grazie ad alcune sostanze chimiche, i decongestionanti nasali spray restringono i vasi sanguigni congestionati e comporta un sollievo quasi immediato.

I pericoli

Gli esperti raccomandano un utilizzo al massimo di 10 giorni.
L’uso eccessivo della sostanza può provocare danni permanenti alla mucosa nasale come rinite iatrogena e medicamentosa.
In alcuni casi si possono riscontrare anche problemi dell’apparato cardio-circolatorio.
Infine, sono sconsigliati per chi soffre di patologie cardiologiche, di ipertensione o diabete.

Se “Sono i farmaci per il raffreddore più utilizzati ma attenzione a non sottovalutare questi effetti collaterali” è stato utile ai Lettori, si consiglia anche “Vietato l’uso di uno dei disinfettanti più famosi al mondo se superiore a queste percentuali”.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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