Sono buonissimi soprattutto abbrustoliti ma con l’abuso si potrebbe rischiare il cancro

D’estate i momenti conviviali si moltiplicano, quindi tra aperitivi, cene al ristorante e grigliate tra amici qualche piccola disattenzione all’alimentazione è possibile e molti se la concedono. Le cene o gli aperitivi sono spesso formati da deliziose e gustose bruschette o patatine fritte. Chissà quante volte di fronte ad un piatto di bruschette, abbiamo preso quella più “bruciacchiata”, o abbiamo preferito le patatine fritte più dorate? Il perché si scelga l’alimento più abbrustolito è dato proprio dal suo sapore gustoso, che si crea mediante il processo di cottura. In particolare si tratta di un processo chimico, denominato “reazione di Maillard” che rende il cibo abbrustolito e più appetitoso. Ma attenzione, questi cibi sono buonissimi soprattutto abbrustoliti ma con l’abuso si potrebbe rischiare il cancro.

Spesso gli esperti di ProiezionidiBorsa hanno illustrato come uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta siano le fondamenta di una vita lunga e serena. Tuttavia non basta soltanto scegliere alimenti sani, ma è molto importante guardare anche le modalità di preparazione ed in particolare la cottura.

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Sono buonissimi soprattutto abbrustoliti ma con l’abuso si potrebbe rischiare il cancro

Infatti determinati cibi cotti a temperature alte producono una sostanza chimica chiamata acrilammide. Questa sostanza chimica si forma negli alimenti che contengono amido durante la cottura ad alte temperature. In particolare mediante la frittura, griglia o la cottura al forno. Tra gli alimenti amidacei per eccellenza, si ritrovano le patate e il pane. Secondo alcuni studi, il consumo di alimenti contenenti questa sostanza chimica aumenterebbero il rischio di sviluppare il cancro.

L’EFSA nel 2005 ha dichiarato che questa sostanza chimica desta una potenziale preoccupazione sanitaria data la sua cancerogenicità riscontrata negli esperimenti. Finora però gli studi sugli esseri umani hanno dato risultati discordanti, mentre quelli sugli animali hanno mostrato che l’acrilammide aumenta le probabilità di sviluppare tumori. Ecco perché è necessario comunque limitare alimenti che possono contenere tale sostanza e scegliere anche a casa una cottura che ne limiti la produzione.

Approfondimento

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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