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Sonnambulismo, ecco i falsi miti a cui non credere

Sonnambulismo, ecco i falsi miti a cui non credere.

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Una diffusa credenza dice che non si deve svegliare un sonnambulo, ma le cose non stanno esattamente così.

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Quando qualcuno cammina durante il sonno, si chiama sonnambulismo. Ecco i falsi miti a cui non credere. Dobbiamo comprendere che è una condizione non patologica, ma potenzialmente pericolosa.

Il sonnambulo si muove mentre sta dormendo e può anche camminare. Si crede comunemente che non sia bene destarlo mentre è in questo stato. Ma questo è un falso mito. Vediamo perchè!

Il sonnambulismo è una condizione che può destare viva preoccupazione nei familiari di chi ne soffre. Però non è una patologia. Nulla comunque che possa mettere in pericolo di vita, almeno in sé. Il pericolo deriva dal fatto che il sonnambulo va in giro per casa e compie azioni mentre è ancora addormentato. Quindi potrebbe finire per cacciarsi in situazioni di rischio senza accorgersene.

Sonnambulismo, ecco i falsi miti a cui non credere

Quasi tutti siamo convinti del fatto che quando vediamo una persona affetta da sonnambulismo che si aggira in stato catatonico non dovremmo mai destarla. Pare infatti che questo le causerebbe un trauma terribile. Sfatiamo questo falso mito: la scienza moderna sa che non è affatto così. Questa credenza popolare deriva da un’antica superstizione che risale al Medioevo.

Il sonnambulismo è sempre esistito, anche anticamente. In passato però si pensava che la persona sonnambula fosse posseduta da una qualche sorta di demone o di entità, che la costringeva a fare azioni contro la sua volontà. Si riteneva fosse pericoloso destare il soggetto in quanto la sua anima gli sarebbe brutalmente strappata via. Poiché, era noto, nel sonno l’anima abbandona il corpo.

Passeggiata al chiaro di luna

Solo molto più tardi, in epoca rinascimentale, la scienza medica cominciò a descrivere il sonnambulismo come un disturbo che non aveva a che fare con alcunché di soprannaturale. Questo fu un netto miglioramento, perché in precedenza i sonnambuli venivano evitati e rifiutati come fossero degli appestati. Ancora però permaneva il divieto di destare la persona dormiente.

Oggi sappiamo bene come funziona questa condizione. Il cervello è addormentato: a destarsi è solo una parte, quella dedicata alle attività automatiche. Un sonnambulo svolgerà solo gesti abituali, mai nulla di nuovo. Al risveglio, non ha memoria di nulla perché, di fatto, stava dormendo. Se qualcuno dei tuoi familiari passeggia per casa al chiaro di luna in pigiama, puoi tranquillamente provare a svegliarlo. Se ci riesci: perché pare che i sonnambuli abbiano il sonno molto pesante.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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