Soldi diretti per le imprese sotto i 10 dipendenti?

La notizia in merito ai soldi diretti per le imprese sotto i 10 dipendenti è rimbalzata sui social già dall’altro ieri sera. E precisamente dopo che ad anticiparla è stato lo stesso ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. Due sere fa, nel corso del Question time, ha infatti affermato come il Governo sta pensando di inserire nel decreto Aprile una misura di ristoro diretto e non a prestito. In pratico soldi contanti come nel caso delle categorie che hanno preso i bonus. Il decreto aprile, tra indiscrezioni di stampa e notizie sui social, sembrerebbe in fase di ultimazione.

Di che si tratterebbe?

Nello specifico – afferma il Ministro – si tratterebbe di una misura di ristoro diretto e non già di un prestito, tipo il prestito garantito dallo Stato fino a €25.000 . Esso sarebbe riservato alle sole imprese con meno di 10 dipendenti. Il responsabile dell’Economia ha testualmente chiosato che le ditte che hanno dovuto chiudere è giusto che da non paghino le tasse e che siano state rinviate per adesso. Ma che è altresì giusto definire modalità di ristoro o intervento diretto a sostegno delle imprese. Giungeranno quindi soldi liquidi diretti anche a loro?

Prestito in convenzione
Prestito in convenzione

A giudicare dalle dichiarazioni, sì; tuttavia per la conferma dovremo attenere il prossimo decreto, a misure certe, come ha affermato lo stesso Ministro nel corso della sua partecipazione a “Porta a Porta” su Rai1. Del resto le imprese sotto i 10 dipendenti costituiscono (insieme agli autonomi e alle ditte uninominali) l’ossatura del tessuto imprenditoriale e produttivo nazionale. Creano ricchezza, danno occupazione diffusa: aiutarle vorrebbe dire preservare il grosso il cuore produttivo del Paese.

Le anticipazioni sugli altri sostegni in corso

Nel corso del Question time, Patuanelli ha confermato poi il resto delle misure economiche già anticipate nei giorni scorsi. Ovvero che il bonus dei €600 per autonomi e persone fisiche salirà e che saranno garantite per altre due mensilità. Quanto alla seconda mensilità agli autonomi, essa giungerà automaticamente a fine aprile, in modo da recuperare il ritardo di marzo. Sempre a favore delle imprese, ha aggiunto Patuanelli, sono allo studio forme di aiuto in merito agli affitti e alle bollette.

Le proposte alternative

Quindi soldi diretti per le imprese sotto i 10 dipendenti nel prossimo decreto di aprile? Sembrerebbe proprio di sì. Da più parti (si pensi alle lamentele provenienti dal mondo bancario per i prestiti garantiti fino ai €25.000) poi in questi giorni sono giunte perplessità sui metodi degli aiuti spesso reputati farraginosi. Domanda: si sarebbe potuto fare diversamente? Cioè in maniera più semplice? Probabilmente sì. Tra le tante possibili e alternative proposte citiamo ad esempio quella avanzata da Federico Sutti (managing director per l’Italia dello studio legale internazionale Dentons).

Che ha fatto notare come un sistema di sostegno di tipo più “automatico” (quello adottato dalla Francia in questi giorni) forse avrebbe snellito il tutto. Ossia ogni impresa auto-dichiarava il fatturato di marzo, aprile e maggio perso rispetto allo stesso periodo 2019 e sarebbero scattati i rimborsi. Tarati in funzione di vari parametri, come ad esempio il settore di specifica appartenenza dell’azienda . Oltre ovviamente a tutta una serie di penali (pecuniarie e non) per chi fosse in mala fede o fornisse dichiarazioni mendaci.

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