Soglia di equilibrio sul DAX

Sull’indice DAX si è fatta sentire quella che potremmo definire una soglia di equilibrio dal punto di vista dell’analisi fondamentale.

Vediamo perché.

Soglia di equilibrio sul DAX

Il livello raggiunto dall’indice DAX rappresenta una soglia, attorno alla quale i corsi da qualche tempo hanno oscillato diverse volte, come possiamo notare dal seguente grafico.

Soglia del DAX

 

Talora con funzioni di supporto, talora di resistenza.

Ma perché proprio su questa soglia, o comunque attorno a questi valori, sembra essersi formato un livello di equilibrio?

La risposta può ricondurre all’analisi econometrica e fondamentale.

Vediamo perché.

Analisi econometrica e fondamentale

Nel corso di miei precedenti articoli ho spiegato un metodo di analisi fondamentale, per definire il cosiddetto fair value o prezzo di equilibrio di un indice azionario.

Il modello econometrico postula una situazione di equilibrio tra comparto azionario ed obbligazionario. Quando il rendimento di un indice azionario, definito dall’inverso del p/e (quindi come rapporto tra utile medio per azione e prezzi), sia pari al rendimento dei titoli di stato decennali, incrementato di un premio del 5 per cento, per il maggior rischio azionario.

Pertanto il fair value viene calcolato con la seguente formula: 1/i+0,05.

In altri termini, per conoscere il p/e di equilibrio occorrre dividere il numero 1 per il rendimento del titolo di stato decennale, incrementato del 5 per cento.

Esempio: rendimento del titolo di stato 3 per cento.

Quindi: 1/0,08=12,5.

Alla chiusura di ieri, in base alle stime medie di un panel di analisti relative al’utile medio per azione del DAX, questo quotava attorno ad un p/e di 21,77.

Valore che corrisponde ad un rendimento di 4,59.

Il bund decennale rende un -0,438 che, sommato al valore del 5 per cento, restituisce un rendimento di equilibrio di 4,562 per cento.

Calcolo del fair value

Pertanto, il valore di equilibrio del DAX si può calcolare come segue: 1/0,04562, che porta ad un p/e di 21,9, corrispondente ad un livello di 12.793 circa.

Proprio un valore prossimo alla soglia di prezzo, come osservavo più sopra, attorno alla quale i prezzi stanno oscillando.

Questo non significa che le quotazioni non possano andare oltre, ma in tal caso si sposterebbero in area di quotazione a premio rispetto ai fondamentali.

È comunque possibile, e statisticamente attendibile, che i prezzi possano salire almeno sino ad una quotazione a premio del 30 per cento rispetto ai fondamentali. Quindi con un p/e che potrebbe aggirarsi attorno a circa 28.

Le prospettive rialziste restano integre sino alla tenuta di determinati livelli, ma per gli approfondimenti degli aspetti tecnici rinviamo ad altre analisi.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box””e “PLT

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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