Siamo proprio sicuri che l’olio che mettiamo a tavola e che costa così poco faccia davvero bene alla nostra salute?

Siamo da sempre uno dei paesi al mondo con una produzione di olio d’oliva tra le migliori. Eppure, quando andiamo al supermercato, troviamo scaffali pieni di bottiglie, anche a meno di 3 euro. Ma, cosa si nasconde realmente dietro a questi prezzi così bassi? Siamo proprio sicuri che l’olio che mettiamo a tavola e che costa così poco faccia davvero bene alla nostra salute? Questo splendido prodotto, tipico dell’area mediterranea è riconosciuto anche dalla medicina come un alleato della nostra salute. A patto però di essere di buona qualità. Cosa che non sempre accade con bottiglie che costano cifre davvero irrisorie. Ne abbiamo parlato con un produttore, che ci ha spiegato quale dovrebbe essere il prezzo reale di un olio genuino.

Cosa si nasconde dietro al termine extravergine

La vera chiave di volta per capire effettivamente cosa accade all’olio sta nel termine “extravergine”. Le normative italiane, ma soprattutto europee, permettono di definire “extravergine” anche una bottiglia che ne contenga una quantità davvero minima. A fronte, invece, della stragrande maggioranza di prodotto che può essere tagliato con altre produzioni e pieno di impurità. Ma, una volta raffinato e miscelato tutto assieme, per legge prende il nome di “olio extravergine”. L’arcano sta nella mancanza di una quantità minima di olio extravergine puro in un litro, suggerita dalla legge.

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I costi reali sono davvero alti

Quindi, siamo proprio sicuri che l’olio che mettiamo a tavola e che costa così poco faccia davvero bene alla nostra salute? Il nostro suggerimento, senza nulla togliere alla bontà dell’olio industriale, è quello ancora una volta di rifornirsi direttamente dal coltivatore. O, nei mercati a chilometri zero, dove abbiamo la possibilità di assaggiare il prodotto e conoscere la filiera. Solitamente, dobbiamo infatti pensare che dietro alla bottiglia finita, c’è un processo costoso, che difficilmente può portare ai prezzi di cui sopra. In sostanza, un olio extravergine finito non potrebbe costare sotto di 8 euro al litro. Calcolando le spese di:

  • coltivazione e gestione della pianta;
  • potatura e manutenzione;
  • raccolta;
  • spremitura e lavorazione.

Tra queste voci, sicuramente quelle più onerose sono la potatura e la raccolta. A Riprova di tutto ciò che abbiamo scritto, una semplicissima comparazione di sapore tra un olio a chilometro zero e uno industriale.

Approfondimento 

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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