Si trova in Italia il borgo medievale che custodisce bellissime leggende e le vie più strette del Mondo da visitare in un solo giorno

Se siamo appassionati di viaggi brevi e intensi, a pochi chilometri da Trapani si trova un borgo medievale arroccato sul monte da cui prende il nome.

L’altezza contribuisce a dargli un fascino tutto suo, perché alle vie in pietra e alle costruzioni antiche si affiancano straordinari panorami in cui il mare diventa protagonista.

Si tratta di Erice che può essere raggiunta in auto, ma anche attraverso un mezzo particolare grazie al quale lo spettacolo è garantito.

Da Trapani si può, infatti, prendere la funivia. Il tragitto dura 10 minuti durante i quali è possibile assistere al magnifico panorama delle isole Egadi.

Storie d’altri tempi

Appena arrivati, si può entrare dentro al borgo grazie a Porta Trapani.

Le mura secolari, che caratterizzano il paesino, testimoniano la storia del posto con le varie dominazioni e i messaggi segreti che custodiscono.

Vicino alle “postierle” cioè le porticine che servivano per le fughe, si trovano indicazioni scritte in alfabeto punico che nascondono significati ancora oggi difficili da interpretare.

Le leggende narrate sono diverse, da San Cristoforo e il piede del Diavolo al mito della “Bellina”.

Si trova, quindi, in Italia il borgo con le stradine più strette che si siano mai viste, tanto che anche un uomo da solo fa fatica a passarci.

Sono le cosiddette venule, che in passato servivano per costringere i nemici a rallentare l’avanzata in modo da poterli attaccare più facilmente. E inoltre erano utili per riparare il borgo dai venti.

Il vento può arrivare da un momento all’altro, quindi è sempre consigliato portarsi dietro un maglione da indossare all’occorrenza. Anche durante la bella stagione.

Si trova in Italia il borgo medievale che custodisce bellissime leggende e le vie più strette del Mondo da visitare in un solo giorno

La Torre Campanaria, che sorge di fianco alla Chiesa Madre, è una vera attrazione. Le pietre della pavimentazione si uniscono alle mura della chiesa come se fossero un tutt’uno.

Se durante la passeggiata incontriamo una fila poco distante, è possibile che le persone stiano aspettando per acquistare uno dei tanti dolci siciliani nella pasticceria più rinomata.

Cannoli, pasta di mandorle e cassate sono impossibili da ignorare quando si passeggia in un borgo in cui l’aria è ancora quella di tanto tempo fa. Ma non dimentichiamoci di assaggiare “la genovese”, dolce tipico di Erice con la sua buonissima crema.

A 750 metri, godersi lo spettacolo della natura al tramonto in pace e tranquillità non ha prezzo. Ma vista l’altezza un po’ di nebbiolina potrebbe salire all’improvviso. Fa parte del paesaggio che è ricco di sfumature e sorprese.

Scendendo a Erice mare troviamo la spiaggia di San Giuliano, con acque limpide e sabbia incontaminata.

Il posto offre tante bellezze ed è impossibile non apprezzare ogni singolo angolo sia del borgo che della natura che lo circonda.

Se stiamo pensando di organizzare un matrimonio in un posto speciale, questa potrebbe essere la scelta giusta.

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