Si può lavorare durante la cassa integrazione?

Molti che attualmente sono in cassa integrazione vorrebbero riprendere a lavorare, ma si può fare un altro lavoro quando si percepisce l’ammortizzatore? Il lavoratore in cassa integrazione che dovesse accettare un impiego part-time rischia di perdere il diritto all’assegno? Vediamo di rispondere in pochi minuti alle domande di chi non è tornato a lavorare oppure è alle prese con la riduzione dell’orario lavorativo.

Si chiede se si può lavorare durante la cassa integrazione il contribuente che fatica ad assicurarsi i mezzi per un dignitoso sostentamento. Ciò perché la chiusura delle piccole e medie imprese ha inciso negativamente sul bilancio economico familiare. La lunga sospensione delle attività lavorative, che moltissimi contribuenti ancora patiscono, ha costretto gli italiani ad attingere dai propri risparmi. Tuttavia attingere con costanza da un pozzo in cui si versa ben poco a lungo termine determina la necessità di agire in direzione opposta.

L’importo che spetta ad un lavoratore in cassa integrazione è pari all’80% delle retribuzione mensile. A livello teorico, il contribuente avrebbe mezzi sufficienti per fronteggiare alcuni mesi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa. Versa in situazione critiche invece il lavoratore costretto a sottoscrivere un contratto part time che però offre prestazioni d’opera full time. Ciò perché sulla busta paga figura lo stipendio mensile dell’orario part time ed sulla scorta di quest’ultimo che avviene il computo della cassa integrazione. Perciò l’80% dello stipendio che l’ammortizzatore sociale assicura fa riferimento al compenso mensile del part time e quindi ammonta ad un importo modestissimo.

Si può lavorare durante la cassa integrazione?

Vi sono alcuni casi in cui si può verificare la decadenza dell’ammortizzatore sociale. Qualora il contribuente dovesse sottoscrivere un contratto di lavoro full time e a tempo indeterminato perderebbe il diritto alla cassa integrazione. Diverso il caso in cui si accetti un impiego part time poiché l’orario lavorativo non andrebbe a sovrapporsi all’attività professionale in sospensione. La possibilità di accumulare l’assegno della cassa integrazione e il reddito che si percepirebbe da altra attività lavorativa vale solo in alcune circostanze.

La cumulabilità dei due redditi è prevista solo nell’evenienza in cui l’importo del secondo impiego risulti inferiore a quello dell’ammortizzatore sociale. Quando invece dovesse verificarsi la coincidenza dell’orario lavorativo allora la cumulabilità sarà parziale se la retribuzione del part time sarà inferiore all’integrazione. La legge n. 134/2012 statuisce che chi percepisce la cassa integrazione ha diritto a svolgere un lavoro part time tramite stipula di un contratto accessorio. Ciò però nei limiti delle percezione di un importo massimo di 3000 euro su base annuale. In tempi recenti la circolare Inps n. 28/2014 ha provveduto ad aggiornare le nuove soglie di reddito massimo percepibile quando si è in cassa integrazione.

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