Si possono dare le dimissioni anche tramite il Patronato

Può capitare che un soggetto che già lavora riceva un’offerta molto appetibile che non vuole perdere. Per rendere più semplici, per il lavoratore, le dimissioni, si deve oggi ricorrere alla procedura telematica di dimissioni. Alcune soggetti autorizzati gestiscono queste procedure online. Vediamo, quindi, come si possono dare le dimissioni anche tramite il Patronato.

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La scelta del lavoratore di dimettersi è del tutto insindacabile. Nessuno può impedire ad un lavoratore di lasciare il proprio attuale impiego. Questa è una fondamentale differenza tra la posizione del datore di lavoro e quella del lavoratore. Il datore di lavoro, infatti, può licenziare un dipendente solo per giusta causa o giustificato motivo. Invece il lavoratore può dimettersi liberamente senza dover spiegare le ragioni del suo gesto.

L’unico obbligo per il lavoratore è quello di rispettare l’obbligo del preavviso. L’unico caso in cui non esiste obbligo di preavviso è quello in cui le dimissioni siano dovute per giusta causa.

Si possono dare le dimissioni anche tramite il Patronato

Si deve essere verificato un fatto così grave da rendere intollerabile la permanenza nel luogo di lavoro anche solo per un giorno. In questo caso il dipendente può dimettersi anche da un giorno all’altro. In tutti gli altri casi il lavoratore deve annunciare al datore la sua scelta. La durata del preavviso è stabilita dal contratto collettivo nazionale di categoria.

Per le dimissioni telematiche esistono due distinte procedure. La prima è rivolta a quei lavoratori che sono in possesso del PIN dell’INPS, oggi sostituito dal codice SPID. In questo caso il lavoratore può dare le dimissioni da solo. Il sito su cui si deve espletare la procedura è www.cliclavoro.gov.it.

Se il lavoratore preferisce avere assistenza tecnica può rivolgersi a consulenti del lavoro che sono liberi professionisti. Oppure può rivolgersi ai sindacati, ai patronati o alla locale sede INPS.

 

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