Si possono chiedere i danni per gli effetti negativi del vaccino anche se non obbligatorio?

I vaccini fanno sempre un po’ paura, perché anche quelli più noti e normali producono a volte effetti collaterali. I recenti vaccini Covid hanno spaventato ancora di più perché in alcuni casi gli effetti indesiderati sono stati importanti. I pazienti si sono quindi chiesti se si possono chiedere i danni per gli effetti negativi del vaccino anche se non obbligatorio.

La risposta è affermativa a seguito di una recente sentenza della Corte Costituzionale che gli esperti di ProiezionidiBorsa commentano come segue.

La sentenza che ammette la domanda di risarcimento

Chiunque voglia chiedere i danni per gli effetti collaterali del vaccino deve fare riferimento alla sentenza 118 del 23 giugno 2020. Si tratta quindi di una possibilità per i pazienti che si è aperta da poco. La Corte parte dall’esaminare la legge che riconosce il diritto al risarcimento dei danni per le conseguenze dei vaccini obbligatori. Si possono chiedere i danni per gli effetti negativi del vaccino anche se non obbligatorio perché la legge ha sbagliato nel non prevedere il risarcimento anche in questi casi.

In pratica, secondo la Corte, il paziente ha diritto ad un risarcimento anche se il vaccino è solo consigliato dal sistema sanitario. È proprio quello che accade con il vaccino Covid. Non è obbligatorio, ma assolutamente raccomandato e caldeggiato dai medici e dal governo.

Quanto si può avere di risarcimento per vaccino non obbligatorio

Intanto per aver diritto al risarcimento è necessario che le lesioni o l’invalidità per cui si chiede ristoro siano effettivamente conseguenza del vaccino. Il rapporto di causa – effetto dovrà essere dimostrato dal paziente o dai suoi parenti in caso di decesso.

La cifra che concretamente può essere chiesta sarà valutata secondo le normali tabelle che si usano per individuare il grado di invalidità riportata a seguito di sinistri. La normativa base è la legge 210 del 1992, che disciplina il risarcimento danni dovuti a vaccinazioni obbligatorie.

In caso di conseguenze plurime la giurisprudenza riconosce un aumento percentuale del risarcimento che spetta per la conseguenza più grave riportata. La domanda di indennizzo deve essere proposta alla ASL del luogo di residenza del danneggiato. Se non si arriva ad una conciliazione potrà essere necessaria una causa civile contro l’azienda sanitaria stessa.

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