Settimana all’insegna di nuovi massimi, Dow Jones altro record storico

a cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro 

L’avvento del mese di dicembre ha dato una spinta al rialzo ai mercati: le piazze europee, infatti, dopo esser rimaste in quiescenza rispetto a Wall Street per tutto il mese di novembre, si sono finalmente accodate raggiungendo nuovi massimi.

Il Dax ha superato gli 11000 punti, Piazza Affari, nonostante le controversie politiche interne, riesce a resistere sulla soglia dei 18000 punti e il Dow Jones, sul fronte opposto, corre senza un freno verso i 20000 punti seguito dal Nikkei. Dopo l’effetto Trump, a dare una svolta ai mercati europei è stata la BCE, che ha deciso di procrastinare il QE fino a dicembre 2017.

Un respiro di sollievo per il comparto bancario, ma MPS riuscirà a cogliere questa opportunità?

La cattiva gestione manageriale ha portato la banca a ricapitalizzare nuovamente, ma i timori continuano a farsi sentire soprattutto da parte dei piccoli investitori che hanno comprato azioni di non poca irrilevanza.

L’intervento delle Banche centrali, peraltro, non durerà per sempre e in un anno le banche dovranno riuscire a trovare un equilibrio finanziario che permetta almeno di stare sulle proprie gambe.

Nel 2017, ad aggiungere ulteriori perplessità, sarà il governo italiano, che attualmente si trova appeso ad un filo.

Le dimissioni di Renzi possono portare lo Stato Italiano verso un governo tecnico o a nuove elezioni anticipate.

Riuscirà il FTSE MIB a non crollare su tali incertezze?

Sul fronte valutario, la coppia EUR/USD è ritornata a essere scambiata a 1,0545. La prossima settimana ci sarà la riunione della Fed che potrebbe dare il colpo definitivo portando il cambio al di sotto della parità.

Lo yen, invece, perde completamente terreno e, dopo l’ascesa dell’indice nipponico, si è indebolito ulteriormente portandosi a 115,37.

I paesi Opec e non-Opec sembrano aver trovato un accordo sul taglio della produzione, pertanto la corsa del petrolio non è finita di certo, anzi. Se i vari membri dovessero rispettare quanto pattuito, si assisterà ad un vero e proprio rally dell’oro nero e, di riflesso, di tutti i titoli energetici.

Quanto dureranno i massimi raggiunti?

Probabilmente ci saranno dei piccoli ritracciamenti a causa delle imminenti scadenze trimestrali, ma la riunione della Fed prevista per la prossima settimana probabilmente trasmetterà una nuova forza ai mercati americani.

Chi vuole essere portato per mano e vuole, guadagnare costantemente sui mercati puo’ sottoscrivere l’abbonamento al Blog Riservato

 

 

 

 

 

Consigliati per te