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Servirà istituire una class action europea?

Servirà istituire una class action europea? Le cause collettive vengono disciplinate anche a livello più alto. Intanto Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo per gettare su carta le prime regole per una class action europea. Secondo le prime indiscrezioni si baserà su un modello armonizzato. I consumatori di tutti gli Stati membri potranno utilizzare questa strada per far valere i propri diritti.

Nel contempo saranno inserite delle norme di salvaguardia contro le liti temerarie. Quindi la parte sconfitta paga le spese processuali del vincitore.  Inoltre per scoraggiare casi palesemente infondati Tribunali e autorità amministrative potranno decidere subito di archiviare i ricorsi.

Cosa si vuole ottenere con la class action europea

Servirà istituire una class action europea? L’obiettivo dei legislatori europei è di proteggere gli interessi legittimi dei consumatori ma nel contempo dare degli indirizzi specifici di certezza giuridica per le imprese. Questa nuova legge mira a far funzionare meglio il mercato di ogni Stato membro, in modo da poter combattere forme di illegalità. Inoltre si vuole consentire al consumatore un accesso alla giustizia più facile.

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Per cosa si potrà ricorrere

La class action europea potrà essere presa in considerazione dai consumatori in forma collettiva nel caso in cui ci sentono danneggiati per servizi finanziari, viaggi e turismo, energia, telecomunicazioni, ambiente e salute.  All’interno di questa forma di ricorso rientrano pure i diritti dei passeggeri di aerei e treni. Con la class action europea si punta a proteggere ancora con più forza le persone.

Da quando entrerà in vigore?

Siamo ormai prossimi all’entrata in vigore. La direttiva entra in vigore venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Ue. Dalla pubblicazione gli Stati membri hanno due anni per recepire le indicazioni europee e stilare la direttiva nazional. Entro i sei mesi  successivi entra in vigore.

Il ruolo degli Enti qualificati

Enti qualificati avranno il potere e la dotazione finanziaria necessaria per lanciare azioni ingiuntive e di compensazione per conto di gruppi di consumatori. C’è da fare un distinguo tra casi transfrontalieri e domestici. I primi dovranno essere enti che svolgono adeguata attività a difesa dei consumatori da almeno un anno. Inoltre non devono esserci conflitti di interesse ed essere indipendenti da terzi. Per i secondi, gli Stati dell’Unione Europea stileranno criteri adeguati agli obiettivi della direttiva. Una nuova ancora di salvezza per i consumatori danneggiati: istituire una class action europea.

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