Sembra uscito da un racconto questo borgo medievale che sorge su una suggestiva rupe di tufo

Questo è sicuramente l’anno delle vacanze tutte italiane. In tanti hanno preferito prenotare una vacanza nello Stivale per evitare problemi in caso di quarantena in uno Stato straniero. Ma anche nelle difficoltà bisogna sempre trovare il lato positivo. E in questo caso è sicuramente la scoperta della nostra Bella Italia.

Posti poco conosciuti alla massa stanno diventando la meta preferita dei viaggiatori estivi. Anche per un solo weekend si cercano mete insolite o poco famose. Quindi se vogliamo passare un paio di giorni immersi nella bellezza e nella natura ecco la soluzione.

Un borgo nel territorio dell’Alta Tuscia

Questa zona tra Umbria, Lazio e Toscana è ricca di storia e bellezze naturali. Il comune di cui parleremo oggi è Orvieto, in provincia di Terni. Un luogo magico non molto distante dal lago di Bolsena e meta perfetta per un giro dell’ultim’ora. Un borgo dall’origini antiche, tant’è che il nome viene dal latino urbe vetus, città vecchia. Le meraviglie da visitare in questa località sono tante ma vediamo le più caratteristiche che non possiamo perderci.

Sembra uscito da un racconto questo borgo medievale che sorge su una suggestiva rupe di tufo

Già solo arrivando nei pressi del comune si rimane senza fiato. Un borgo che emerge da sopra una rupe in tufo sopra la valle del fiume Paglia. Il centro storico ricco di strade e stradine che serpeggiano tra un monumento e l’altro. Ovviamente non si può non visitare il Duomo di Orvieto. Un duomo con una strana particolarità. È la fusione di due stili, il romanico e il gotico. Bellissimo il rosone sulla facciata principale.

Un’altra tappa che non può mancare è la visita al Palazzo del Popolo. Un palazzo che risale al XIV secolo che era la dimora del Capitano del Popolo. Una figura che si può paragonare a quella del Sindaco attuale. Da lì intorno si può fare un giro per le incredibili stradine medievali.

Ma l’attrazione più particolare è sicuramente il Pozzo di San Patrizio. Un pozzo visitabile che serviva per la fornitura d’acqua della città. Risale al XVI secolo e si può scendere fino a 54 metri di profondità.

Ecco che sembra uscito da un racconto questo borgo medievale che sorge su una suggestiva rupe di tufo. Una perla nel cuore verde d’Italia da visitare assolutamente anche se si ha poco tempo.

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