Sembra uscita da un film fantasy questa città fortificata italiana patrimonio dell’UNESCO da visitare almeno una volta nella vita

È raro trovare ancora oggi città che sembrano essere rimaste nel passato. Oggigiorno, infatti, palazzi moderni e grattacieli hanno rovinato il profilo di molte nostre città. Per fortuna nel nostro Paese spiccano ancora molte città da romanzo. Sembra uscita da un film fantasy questa città fortificata italiana patrimonio dell’UNESCO da visitare almeno una volta nella vita.

Una città senza eguali

Sono proprio le mura di questa città ad averla protetta dagli abusi edilizi e ora questo comune sorge quasi immutato nella sua bellezza unica. Parliamo di Palmanova, chiamata anche città stellata. Le mura che la circondano, infatti, formano una stella a nove punte. La città sorge in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Udine, e vanta una storia unica.

Fu infatti fondata nel XVI secolo dai Veneziani dopo la dieta di Worms. Le mura avevano uno scopo ben preciso. I confini con l’Austria erano infatti molto instabili e Palmanova sorgeva vicino ai territori nemici. Negli anni la città passò sotto il dominio austriaco, a più riprese, e francese, per poi diventare italiana nel 1866. Ma cosa c’è da vedere a Palmanova?

Le attrattive

Sembra uscita da un film fantasy questa città fortificata italiana patrimonio dell’UNESCO da visitare almeno una volta nella vita, ecco i suoi luoghi di interesse principali.
Guardando una qualsiasi foto aerea di Palmanova ci accorgeremo subito che il suo punto di forza sono le maestose mura. Per fortuna questa costruzione è visitabile e l’ingresso è incluso con l’accesso al Museo Storico Militare. Meritano inoltre anche una visita il Duomo ed il Museo Civico Storico.

È anche importante scegliere il periodo giusto per visitare la città! La seconda domenica di luglio ogni anno, infatti, ha luogo una celebrazione unica nel suo genere. Grazie a una rievocazione storica ricca di costumi unici, i cittadini di Palmanova festeggiano e ripetono l’innalzamento della bandiera veneziana del 1602 nella piazza principale.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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