Sembra incredibile ma per alcuni italiani Capodanno si festeggia in questi giorni di inizio marzo

Se pensiamo a Capodanno ci vengono in mente cotechino e lenticchie e a una lunga notte d’inverno. Certo, il vino e i festeggiamenti ci fanno spesso dimenticare di avere freddo, ma di per sé il 31 dicembre è un giorno la cui notte è davvero lunga e fredda. Quindi, vestiti a paillette per le donne e smoking per gli uomini, solo però se festeggiamo all’interno di case o ristoranti.

Tuttavia, ci sono alcune provincie italiane che seguono un’altra logica. Infatti, sembra incredibile ma per alcuni italiani Capodanno cade proprio in questa settimana. Vediamo come e perché.

Il Veneto

In Veneto si stanno celebrando i festeggiamenti del “more veneto”. Nella lingua locale queste due parole indicano proprio il Capodanno e le origini di questa festa sono davvero molto antiche.

Per alcuni risalgono alla Serenissima, la secolare Repubblica di Venezia. Secondo altri, invece, la festa affonda le sue radici proprio nell’Impero Romano.

Per gli antichi romani, infatti, il Capodanno cadeva il primo marzo. Non ci dobbiamo stupire perché i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre indicano proprio il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese dell’anno. Sarebbe poi solo l’arrivo e l’introduzione di un calendario religioso, quello giuliano, a cambiare questa antica tradizione.

Tuttavia, nella Repubblica di Venezia si continuò a festeggiare Capodanno proprio a inizio marzo. Per distinguere il Capodanno veneto dall’altro si cominciò a usare l’espressione “more veneto”, ovvero costume veneto.

Sembra incredibile ma per alcuni italiani Capodanno si festeggia in questi giorni di inizio marzo

Il senso di mantenere una tale festa e una tale data simbolica deriva da molteplici ragioni. Da una parte non dobbiamo dimenticare che il Veneto è stato, ed è tuttora, un territorio estremamente agricolo.

L’arrivo di marzo corrispondeva e corrisponde all’arrivo dei primi gemiti di primavera, in cui i campi cambiano d’aspetto. Si tratta di un risveglio della natura, per cui i contadini da secoli sanno come prepararsi. Si piantano nuove piante.

In alcune zone del Veneto si festeggia con dei falò nei campi e con delle grandi sagre di Paese. Elemento tipico di queste grandi feste è il vino, naturalmente Veneto, che sia bianco come il prosecco o rosso come il valpolicella.

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