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Sell in May and go away? Una regola da rivedere

Il cosiddetto Sell in May and go Away è una delle massime più conosciute sul mercato. Ma quest’anno, e forse non solo quest’anno, potrebbe non verificarsi.

Sell in May: cos’è?

La frase prende spunto dal fatto che, solitamente, il mercato internazionale e statunitense in primis, registra le sue performance migliori tra ottobre e marzo. Non per niente il motto, per intero è “Sell in May and go away, and come on back on St. Leger’s Day”.

Il significato (spiegato e non tradotto) sarebbe: vendi a maggio, allontanati dai mercati e torna ad investire solo al Leger’s Day, leggendaria corsa dei cavalli che si tiene a metà settembre. Ma, come detto, è un adagio che, complici le nuove direttive delle banche centrali, non ha molto senso ormai.

I precedenti del sell in may

L’ultimo esempio si è avuto proprio a fine del 2018. Statisticamente, infatti, da ottobre a dicembre i mercati sono in pieno rally. Una corsa favorita non poco dalla stagione natalizia che, soprattutto nei paesi anglosassoni, comincia con la festa di Halloween di fine ottobre.

Nel 2018, però, è stata proprio Wall Street a segnare il peggior dicembre dai tempi della Grande Depressione.

Sell in May and go away? Una regola da rivedere ultima modifica: 2019-04-09T15:56:25+02:00 da Francesca Bonfanti

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