Segnali di lungo termine dei mercati azionari

A cura di Gian Piero Turletti Autore degli Ebooks: Magic Box e PLT Edizioni Proiezionidiborsa

Anticipando gli scenari per i prossimi anni, quindi anche oltre il 2017, illustro alcune analisi, oggetto di un futuro report di fine anno.

La finalità è quella di consentire scelte ed indicazioni di lungo termine sui diversi comparti, con particolare riferimento a quello obbligazionario ed azionario.

In questa analisi utilizzo un metodo composito, di analisi tecnica e fondamentale.

L’analisi fondamentale, tramite il modello FED, individua se preferire il comparto azionario o obbligazionario dei singoli paesi, mentre l’analisi tecnica di lungo termine, tramite PLT, indica se i mercati confermano o meno l’analisi fondamentale, con indicazioni di direzionalità long o short.

Dal punto di vista del modello Fed, nonostante i ribassi, intervenuti nel corso dell’anno sul comparto obbligazionario, con conseguente aumento dei tassi, resta da privilegiare il comparto azionario sui principali listini internazionali.

Il confronto tra i tassi di rendimento delle obbligazioni e dei mercati azionari, basato sull’inverso del rapporto prezzo/utile, depone tuttora a favore dell’azionario.

Ma quali mercati azionari?

Nel 2016 avevamo proiettato, in base al metodo Magic box, dove i mercati avrebbero dovuto trovarsi a fine anno in corso.

Così è stato per Dax e S & P 500, che si trovano in corrispondenza dei valori considerati.

Cosa ha fatto la differenza con Eurostoxx e Ftse mib?

Il monitoraggio con la tecnica di lungo termine PLT.

Sia l’indice statunitense, che quello tedesco, inseriti in trend rialzisti di lungo, non hanno fornito alcune segnale di inversione ribassista secondo PLT.

Invece tra gennaio e febbraio 2016 PLT dava indicazione di inversione su Eurostoxx e Ftse mib.

Al tempo stesso, Magic box settato di lungo proiettava già per febbraio un potenziale bottom di lungo in tempo prezzo, centrato sull’Eurostoxx e sul Ftse mib, e livello mai più superato al ribasso, nelle successive chiusure mensili, neppure dal Ftse mib.

Al tempo stesso, il segnale dato da PLT indicava che per il momento il trend rialzista su questi due indici era terminato, e che, pur in presenza del probabile bottom di medio/lungo, già realizzato, gli indici erano quanto meno proiettati verso un andamento laterale, non direzionale, destinato a durare almeno alcuni mesi.

Così è stato, ed infatti l’assenza di direzionalità non ha consentito, a differenza di quanto verificatosi su Dax e S & P 500, di raggiungere i possibili target previsti.

Le tecniche dianzi indicate, usate contemporaneamente, hanno consentito un’ottima sinergia, e continueremo ad usarle anche per delineare i futuri scenari.

Pertanto, definito come da preferire il comparto azionario, occorre sottolineare che le indicazioni sui singoli indici possono mutare, nel corso dell’anno, in caso di segnalazioni da parte di PLT.

Ma ora, come sono messi gli indici, secondo questa potente tecnica di lungo termine?

Dax: non è mai intervenuto segnale di inversione, ma solo alert che qualcosa poteva cambiare, e poi non confermato, nell’estate 2015.

Viene confermata piena ripresa di direzionalità rialzista con chiusura di dicembre sopra 10802.

Situazione per certi versi analoga quella sullo S & P 500, ma questo indice ha svolto la funzione, da me ipotizzata, di apripista, di anticipatore del futuro rialzo degli altri indici, già a giugno 2016, dando pieno segnale di ritorno alla direzionalità rialzista di lungo.

Eurostoxx: segnale di alert rialzista di lungo, se la chiusura mensile sarà superiore a 3101. In tal caso questo primo segnale dovrà essere confermato da una successiva chiusura mensile superiore al massimo di dicembre.

Ftse mib: segnale di alert rialzista di lungo, se la chiusura mensile sarà superiore a 17397.

In tal caso il massimo di dicembre dovrà essere poi superato da una successiva chiusura mensile superiore.

Btp e Bund: in chiusura di dicembre potrebbe intervenire segnale di alert che il trend potrebbe essere cambiato al ribasso.

In tal caso, avremo eventuale conferma in base alle successive chiusure mensili.

 

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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