Secondo DBRS migliora la situazione della banche italiane riguardo i NPL. Quali sono i margini di crescita per il sistema bancario?

Fonte MilanoFinanza

Le prospettive di un ulteriore alleggerimento dei bilanci delle banche italiane dalla zavorra degli npl sono migliorate, grazie anche al nuovo quadro normativo sulle cartolarizzazioni. E’ quanto sostiene Dbrs, in uno studio sulle recenti modifiche alla normativa esistente in materia.

Le principali novità riguardando l’ampliamento delle possibilità operative dei veicoli di cartolarizzazione, che possono concedere nuovi finanzamenti ai debitori, acquisire partecipazioni derivanti dalla conversione degli npl cartolarizzati, acquistare e gestire immobili posti a garanzia dei crediti deteriorati cartolarizzati. “Al problema degli npl italiani è stata offerta un’ancora di salvezza con un migliore utilizzo della cartolarizzazione per rimuovere i crediti deteriorati dai bilanci bancari”, ha osservato Dbrs.

L’agenzia ha sottolineato il continuo calo dello stock di npl delle banche italiane nel secondo trimestre dell’anno per effetto dei minori flussi di crediti deteriorati in entrata, della crescita dei recuperi e dell’aumento degli accantonamenti, mentre al tempo stesso è aumentato il ritmo delle vendite dirette.

“Tra marzo e luglio 2017”, ha ricordato l’agenzia di rating, “diversi istituti sia di grande che di medie e piccole dimensioni, hanno annunciato piani di riduzione di npl attraverso cessioni per un totale di oltre 50 miliardi di euro, cifra che sale a oltre 70 miliardi se si include le programmate cessioni da parte Unicredit  per 17,7 miliardi annunciate lo scorso dicembre”.

Cresce anche il numero degli investitori che realizzano transazioni nel mercato degli npl. L’agenzia di rating ha calcolato che negli ultimi due anni ci sono stati circa 24 diversi soggetti che hanno investito nei portafogli npl italiani. Quanto alle tipologie di transazioni, la cartolarizzazione rimane la principale scelta con il 67,3% del volume complessivo delle operazioni eseguite contro il 32,7% di cessioni dirette nel 2017.

Dbrs prevede un aumento delle transazioni grazie all’evoluzione del quadro normativo e all’impegno delle autorità italiane ed europee a favorire le condizioni per uno smaltimento dello stock dei crediti deteriorati in Italia. “Le prospettive per i bilanci delle banche stanno cominciando a migliorare con il sostegno della cartolarizzazione degli npl”, ha concluso l’agenzia di rating. “Il contesto per questo dovrebbe migliorare ulteriormente con una maggiore attenzione al miglioramento della liquidità e del sostegno operativo per la gestione di questi asset problematici”.


Analisi di Proiezionidiborsa

Sull’indice di riferimento delle banche italiane (FTSE Italia Banche) è in corso una proiezione rialzista che ha come I° obiettivo naturale area 12020. Dai livelli di chiusura del 31 Agosto le quotazioni distano circa il 10% e non ci sono ostacoli sul loro cammino. Il raggiungimento di area 12020 segnerà un momento molto importante per gli sviluppi futuri dell’indice di riferimento delle banche italiane. La sua rottura al rialzo aprirebbe le porte a rialzi con obiettivi molto ambiziosi indicati nella figura seguente. Stiamo parlando, infatti, di un rialzo minimo del 20% fino ad un massimo del 50% qualora le quotazioni dovessero raggiungere il II° obiettivo naturale.

Al ribasso è fondamentale che tenga il supporto in area 10240. Sotto questi valori, infatti, ci sarebbero 8800, prima, e 7500, poi.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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