Se Wall Street cede si potrebbero aprire spazi per forti ribassi. Focus su Facebook

Mix incandescente che viene dalle recenti preoccupazioni per i picchi dell’inflazione a cui oggi si aggiunge la paura della variante Delta e di nuovi possibili lockdown in giro per il Mondo. Fuoco di paglia oppure dobbiamo preoccuparci? Noi crediamo che l’inflazione non sia un problema e che sia una paura passeggera e che presto tornerà più serenità sul fronte pandemia. Cosa attendere quindi? Questa settimana è davvero decisiva per i listini azionari americani e se qualcosa non cambierà fra oggi e domani la situazione grafica tenderà a indebolirsi fortemente. Infatti, se Wall Street cede si potrebbero aprire spazi per forti ribassi anche del 20/30% ed oltre nei prossimi 12 mesi.

Ecco i livelli di breve termine da monitorare per la giornata di contrattazione di martedì:

Dow Jones

Tendenza ribassista in corso. Inversione rialzista solo con una chiusura giornaliera superiore a 35.090.

Nasdaq C.

Tendenza ribassista in corso. Inversione rialzista solo con una chiusura giornaliera superiore a 14.623,03.

S&P 500

Tendenza ribassista in corso. Inversione rialzista solo con una chiusura giornaliera superiore a 4.375,09.

Attenzione, se le chiusure di contrattazione di questa settimana saranno inferiori ai seguenti livelli, inizierà una correzione che durerà probabilmente diversi mesi:

Dow Jones

34.647

Nasdaq C.

14.413

S&P 500

4.322.

Se Wall Street cede si potrebbero aprire spazi per forti ribassi. Focus su Facebook

Il titolo Facebook (NASDAQ:FB) ha chiuso la giornata di contrattazione del 19 luglio al prezzo di 335,89 dollari in ribasso dell’ 1,54% rispetto alla seduta precedente.

Analisi sommaria di bilancio

Le raccomandazioni degli altri analisti (53 giudizi) stimano un prezzo obiettivo a 382 dollari per azione. I nostri modelli, proiettano invece  un prezzo di fair value intorno ai 450.

La nostra strategia di investimento sul titolo

Fino a quando non verrà rotto al rialzo in chiusura giornaliera  e poi settimanale la resistenza di 355,38, sono possibili ribassi nei prossimi 1/3 mesi verso l’area di 298 e poi 244 dollari. Supporto di breve a 327,65.

Come al solito si procederà per step e di volta in volta aggiusteremo il tiro.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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