Se vogliamo licenziarci ma non sappiamo come dirlo al capo usiamo queste parole per comunicare le dimissioni senza offese e imbarazzi

Se siamo tra i fortunati che hanno la possibilità di cambiare lavoro e abbiamo ricevuto un’offerta allettante a cui non possiamo dire di no, si para un ostacolo sul nostro cammino: come dire al capo che vogliamo licenziarci e cambiare lavoro? Magari ci sentiamo in imbarazzo dopo una lunga collaborazione durata molti anni. O forse, al contrario, avevamo appena cominciato ma abbiamo capito subito che il lavoro non fa per noi e vogliamo trovarne un altro. Ogni dipendente ha un rapporto diverso con il proprio capo, che può andare dalla sincera amicizia fino alla rivalità più feroce. Ma rimane sempre prioritario interrompere un rapporto di lavoro con correttezza e sincerità e soprattutto in buoni rapporti, specialmente se vogliamo ottenere delle referenze. Ma nel concreto, quali parole dovremmo usare per dire al nostro capo che vogliamo licenziarci?

Comunichiamo le dimissioni in anticipo

La prima regola per lasciare il lavoro in buoni rapporti con capo e colleghi è quella di comunicare le dimissioni in anticipo. Non aspettiamo l’ultimo momento, perché è probabile che capo e colleghi si troveranno in difficoltà se dovranno sostituirci con poco preavviso. Facciamo la nostra mossa con largo anticipo, quindi. Ma quali parole dovremmo usare esattamente?

Se vogliamo licenziarci ma non sappiamo come dirlo al capo usiamo queste parole per comunicare le dimissioni senza offese e imbarazzi

Entrare trionfalmente nell’ufficio del capo, urlare “mi licenzio!” e uscire sbattendo la porta non è certamente l’approccio migliore. Invece, comportiamoci in questo modo: prima di tutto dobbiamo spiegare al nostro capo quali sono le nostre circostanze personali o professionali che ci hanno spinti alla decisione di licenziarci. Magari dobbiamo trasferirci in un’altra città, o abbiamo questioni familiari che non ci permettono di continuare il lavoro, o abbiamo ricevuto un’offerta più competitiva altrove. Spieghiamo le nostre motivazioni, in maniera calma e razionale. Offriamoci anche di trasmettere le nostre conoscenze a un nuovo impiegato che arriverà dopo di noi e dovrà prendere il nostro posto. Se siamo flessibili sulla data esatta della cessazione del rapporto, comunichiamolo al nostro capo, in modo da poter fissare una data che convenga a entrambi.

Non dimentichiamo di ringraziare per l’opportunità

Se vogliamo licenziarci ma non sappiamo come dirlo, ricordiamoci che è sempre buona educazione ringraziare un datore di lavoro per l’opportunità che ci ha offerto. Anche se siamo rimasti delusi o la nostra esperienza non è stata positiva, ricordiamoci sempre che anche le difficoltà ci insegnano qualcosa ed è quindi ragionevole ringraziare il datore di lavoro per l’opportunità, onde evitare imbarazzi.

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