Se sei stufo della solita pasta ecco quello che fa per te

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Il successo della farina mescolata all’acqua e al sale è rinomato in tutto il mondo. Chi non ama la pasta? Croce e delizia di chiunque voglia mantenersi in forma senza rinunciare ad una bontà tutta italiana. In realtà per essere precisi, è giusto sottolineare che le fonti storiche ed i rilevamenti archeologici attestano un piatto di spaghetti di quasi 4000 anni rinvenuto nel nord della Cina. Dunque, nonostante questo punto interrogativo sulle origini, resta il fatto che la pasta è decisamente un orgoglio per tutti gli italiani. E se avete voglia di stupire i vostri ospiti potete realizzare un piatto di pasta in modo alternativo. Come? Scopriamolo insieme.

Se sei stufo della solita pasta ecco quello che fa per te. La cottura alternativa

Abbandonate l’idea della cottura tradizionale, in questo articolo vi mostriamo quattro metodi alternativi di cuocere la pasta. Ad onor di cronaca, dobbiamo sottolineare che non tutti i metodi che stiamo per elencare sono sconosciuti e nuovi ma meritano di essere citati. È il caso della cottura con la pentola a pressione. Una tipologia di cottura, spesso accantonata, che rappresenta, invece, un’ottima soluzione per risparmiare acqua, gas e sale. La pasta risulterà buonissima e cotta alla perfezione. Dunque, se sei stufo della solita pasta ecco quello che fa per te.

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Passiamo, ora, alla cottura passiva. Una tecnica consigliatissima in quanto trattiene l’amido ed il glutine rendendo la pietanza molto più appetitosa. In cosa consiste? La cottura passiva si realizza facendo bollire la pasta in acqua per circa 2 minuti e poi a fuoco spento, bisogna coprire la pentola e lasciare la pasta nell’acqua per il tempo della cottura scritto sulla confezione.

Per gli amanti della pasta al dente ecco in arrivo la cottura espressa. Facile e veloce, il metodo consiste nello scolare la pasta un minuto prima dei tempi di cottura indicati. Per poi essere completata in padella con il condimento.

Della cottura cosiddetta “risottata” ne avevamo già parlato. In buona sostanza, secondo questa tecnica, la pasta va cotta insieme al condimento. Per molti chef ritengono tale metodo veramente efficace per far risaltare maggiormente aromi e sapori. Per ulteriori informazioni leggete l’articolo cliccando qui.

Ed infine, per concludere la carrellata di modi alternativi per cuocere la pasta ecco per voi la doppia cottura. Ovvero, cuocere qualche ora prima la pasta ma solo per metà tempo indicato, poi scolarla e con un filo d’olio riporla in frigo una volta raffreddata. All’occorrenza basteranno solo 30 al massimo 60 secondi in acqua bollente per avere un piatto di pasta coi fiocchi.

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