Se non si esprimono le emozioni ci possono essere queste gravissime conseguenze

Le emozioni sono dei segnali importantissimi per l’essere umano. Esse si sono sviluppate in migliaia di anni di evoluzione. Ad esempio il famoso istinto di attacco o fuga ha salvato tantissimi degli antenati dell’essere umano.

Le emozioni si dividono in primarie e secondarie. Secondo Plutchik quelle basilari sono otto e si possono appaiare in coppie di opposti. La rabbia e la paura. La tristezza e la gioia. Il disgusto e l’accettazione. La sorpresa e l’attesa.

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Quelle secondarie sono più evolute e hanno a che fare con i rapporti interpersonali. Esse quindi si manifestano più avanti nello sviluppo dell’infante. Presuppongono una consapevolezza di sé e dell’altro, una sorta di confine. Si ricordano la vergogna, la rassegnazione, l’imbarazzo e la gelosia.

È indispensabile insegnare ai bambini a governarle e accettarle. Soprattutto perché se non si esprimono le emozioni ci possono essere queste gravissime conseguenze.

Riconoscere e descrivere le proprie emozioni

In un articolo precedente si è parlato di come riconoscere e descrivere le proprie emozioni. Tale capacità è indispensabile per vivere in salute.

Innanzitutto si è parlato dell’analisi del contesto. Grazie ad essa si può discernere, ad esempio, fra la tristezza e la rabbia. La risposta comportamentale sarà diversa in base a tale scelta.

Esprimere le emozioni in parole è quindi un’arma molto efficace. Si può pensare di tenere un diario e creare una narrazione che faccia da ponte fra sentimenti e azioni.

Per avere una vita più serena è indispensabile fare i conti con le emozioni. Bisogna comprenderle e lasciarsi guidare da esse. È impossibile, infatti, pensare di reprimerle.

Se non si esprimono le emozioni, infatti, ci possono essere queste gravissime conseguenze.

I segni sul corpo e il riflesso sulla qualità della vita

Un grandissimo psichiatra, Bessel van der Kolk, parla di emozioni e corpo. È celebre una sua frase in cui afferma che il corpo tiene il conto. Il corpo accusa il colpo.

Se non si esprimono le emozioni, esse si possono ripercuotere in modo incontrollato sul fisico. Si possono manifestare disturbi relativi al sistema cardio circolatorio. Come l’ipertensione arteriosa.

L’apparato digerente può risentirne in maniera importante. Si può avere reflusso gastrico o difficoltà di digestione.

Cefalee e reazioni cutanee sono altre manifestazioni di un blocco emotivo importante. Tutte queste patologie possono inficiare profondamente la qualità della vita.

A questo proposito è importante ragionare in termini metaforici. Un mal di testa può ricondurre ad una difficoltà a pensare. Un mal di pancia rimanda alla difficoltà di digerire un evento o un contenuto.

Si capisce, quindi, che reprimere le proprie emozioni può avere conseguenze devastanti. Se si riscontrano problematiche gravi, si suggerisce di rivolgersi ad un professionista.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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