Se non riesci a smettere di toccarti e strapparti i capelli potresti soffrire di questo disturbo

Siamo in molti a essere ossessionati dai nostri capelli. Ce li sistemiamo ogni cinque minuti e cambiamo spesso pettinatura. A volte però la tentazione di toccarci la chioma diventa troppo forte e si trasforma in voglia di strapparci i capelli. In questo caso potremmo soffrire di un disturbo psicologico.

Se non riesci a smettere di toccare e strapparti i capelli potresti soffrire di questo disturbo

La tricotillomania è una parola composta di origine greca. Trico significa capello, tillo strappare e mania ossessione. Chi è affetto da tricotillomania sente quindi un istinto irrefrenabile a strapparsi i capelli. Questo disturbo venne citato per la prima volta nel 1889. Da allora venne studiato finché nel 1987 entro nel DSM, il manuale diagnostico degli psicologi. Chi è affetto da tricotillomania si strappa i capelli in due modi. Nel focused hair pulling i capelli vengono strappati perché questo gesto provoca piacere e riduce lo stress.

La persona quindi agisce coscientemente per alleviare del malessere. Nell’automatic hair pulling la persona si strappa i capelli sovrappensiero. Questo può capitare guardando la tv, leggendo o in un momento di noia. Chi è affetto da tricotillomania generalmente si strappa i capelli del capo. Ci sono però anche persone che si strappano la barba, le ciglia, le sopracciglia e altri peli del corpo.

Come curare la tricotillomania

Se non riesci a smettere di toccare e strapparti i capelli potresti soffrire di questo disturbo, dunque. Questo potrebbe portare diverse conseguenze negative. La prima è la calvizie o la perdita di capelli a chiazze. C’è anche chi poi ingurgita i capelli strappati. In questo caso rischiano di crearsi delle masse di capelli dell’apparato digerente che possono provocare gravi complicazioni. Sono diversi però i metodi disponibili per curare la tricotillomania. Essendo questo un disturbo ossessivo-compulsivo una delle possibili cure è tramite la psicoterapia.

In questo caso si va ad analizzare l’origine del malessere del paziente e a lavorare sulle cause del disturbo. A questa può essere associata una terapia comportamentale. Questa può infatti insegnare trucchi su come resistere alla tentazione di strapparsi i capelli. Altra opzione è la terapia farmacologica. Ai pazienti si prescrivono antidepressivi che aiutano a ridurre il disagio che causa la compulsione a strapparsi i capelli. Per risolvere la calvizie, invece, se questa è irreversibile, ci si può rivolgere al trapianto di capelli.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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