Se l’inflazione deve aumentare, è una buona idea puntare sui titoli auriferi e sull’oro? Cosa dicono gli analisti?

Inflazione: croce e delizia dei mercati ma anche degli investitori. Da sempre temuta perché potenzialmente minacciosa, in questi ultimi anni, complici le strategie di accomodamento delle Banche Centrali, è diventata pericolosamente asfittica. Infatti il problema non è la quantità di inflazione, ma la qualità che si presenta sui mercati.

Inoltre, sebbene sia un elemento della finanza, per quanto difficilmente prevedibile nelle sue evoluzioni, è un fattore che può essere ben gestito. Soprattutto se, come in questo momento, il suo arrivo è stato ampiamente annunciato. Ma se l’inflazione deve aumentare, è una buona idea puntare sui titoli auriferi e sull’oro? La domanda nasce anche dal fatto che il primo strumento solitamente usato come protezione dal rincaro dei prezzi al consumo, è proprio l’oro. Un aumento della richiesta, quindi, favorirebbe anche tutti i titoli del comparto aurifero. Ma l’equazione è veramente così immediata?

Cosa dicono gli analisti?

Partiamo prima di tutto dalle previsioni degli analisti. Infatti, come detto, l’inflazione arriverà ma, stando alle parole del governatore della Federal Reserve Jerome Powell, sarà fisiologicamente nella norma. Inoltre sarà attutita dalle azioni di controllo della stessa FED, oltre che dalle previsioni di crescita dell’economia mondiale. Ma se l’inflazione deve aumentare, è una buona idea puntare sui titoli auriferi e sull’oro? Non secondo tutti. Già qualche settimana fa, infatti, Russ Koesterich, dirigente di BlackRock, riteneva sopravvalutato il potere dell’oro come strumento di protezione dall’inflazione. Indubbiamente, continua l’esperto, il pericolo di un rincaro dei prezzi al consumo c’è. Ma l’azione esercitata dall’oro sul capitale, dovrebbe essere intesa, per essere effettivamente efficace, su un orizzonte di investimento più ampio rispetto a quello che si sta delineando adesso. Infatti, come accennato in apertura, quella prevista in arrivo dovrebbe essere, a detta della maggior parte degli analisti, un’inflazione che si può tenere sotto controllo.

Oro ma non solo

I colleghi di Natixis vedono scongiurato il pericolo di un taper tantrum, ovvero di un’uscita, più o meno repentina, delle Banche Centrali, dai vari programmi di stimolo dell’economia. Per questo motivo si potrebbe continuare a puntare sugli Emergenti, ultimamente nel focus di molti investitori. La maggior parte di questi, infatti, temeva di dover cambiare strategia nel caso in cui ci fosse stata un’impennata dei prezzi. Ebbene da Natixis la risposta è chiara: fino a quando inflazione e tassi USA resteranno a livelli bassi non ci dovrebbero essere pericoli di sorta. Anche perchè, continuano da Natixis, la situazione degli Emergenti è ben diversa dal passato. Attualmente l’intero comparto risulta essere più equilibrato e con economie tendenzialmente più forti. Diversa, invece, la posizione di Jupiter AM che, partendo da un possibile calo dei tassi d’interesse reali, consiglia di puntare direttamente su oro e titoli auriferi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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