Se il vicino stende il bucato gocciolante in condominio

Per anni si sono visti bucati stesi dalle facciate dei palazzi anche storici, dove altrimenti non si saprebbe dove stendere perché sono privi di balconi. Come reagire se il vicino stende il bucato gocciolante in condominio e spesso bagna i panni di un confinante o le sedie sul terrazzo altrui?

La normale tollerabilità

La risposta non può arrivare solo dal codice civile perché il codice fornisce una sola norma utile in proposito. È l’art. 844  che vieta le immissioni superiori alla normale tollerabilità. La Redazione di ProiezionidiBorsa ha già avuto modo di illustrare che possono essere immissioni intollerabili fumi, odori, ma anche urina di animali lasciati sul balcone.

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Non si può affatto escludere che anche il gocciolamento del bucato, se ripetuto ed abbondante, possa rappresentare un fatto che supera la normale tollerabilità.

Prima di affrontare una causa col vicino è però opportuno verificare se possano esserci altri elementi con cui arginare il suo comportamento.

Se il vicino stende il bucato gocciolante in condominio

Possono esistere regolamenti comunali che vietano di stendere il bucato in facciata per tutelare il decoro del centro storico. I regolamenti comunali sono rintracciabili sul sito internet del Comune stesso. I meno tecnologici possono chiedere informazioni all’URP (Ufficio Relazioni col Pubblico) che spesso risponde alle prime domande dei cittadini.

Dopo aver preso conoscenza del regolamento comunale si potrà segnalare la violazione alla Polizia Municipale che interverrà a multare il vicino maleducato.

Un altro possibile limite ai comportamenti scorretti può derivare dal regolamento di condominio. Chi abita in quel palazzo da poco può rivolgersi all’amministratore per sapere se c’è un regolamento condominiale. È sempre bene farsene consegnare una copia per poterlo consultare nei più svariati casi.

I regolamenti di condominio non sono tutti uguali. Quello più forte e vincolante è il cosiddetto “regolamento contratto”. Viene così definito il regolamento stabilito alla nascita del condominio, spesso dallo stesso costruttore.

Viene chiamato così perché viene allegato direttamente ai contratti di compravendita degli immobili. Tutti i condomini lo hanno, quindi, sottoscritto all’atto stesso dell’acquisto del loro appartamento.

In giurisprudenza segnaliamo una sentenza particolarmente severa della Corte di Cassazione, la n. 7576 del 2007. La Corte ritiene che il gocciolamento dei panni sulla proprietà del vicino possa avvenire solo se previsto da un espresso diritto di servitù. Si tratta di un autentico diritto reale che deve essere trascritto per esistere. Quindi, la questione del gocciolamento del bucato, è ben altra cosa che un semplice rapporto di cortesia tra vicini.

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