Se il lockdown è un’opportunità

Nel periodo lungo del “non si può fare” piuttosto che angosciarci su quel che manca, numerosi coach, ma anche medici e psicologi, suggeriscono di porsi obiettivi di potenziamento personale. I consigli più ricorrenti riguardano la mente.

Il grande Ernest Hemingway ha lasciato alla storia un grande monito. “Ora non è il momento di pensare a quello che non hai” ma “pensa a quello che puoi fare con quello che hai”. Una frase cult da cui sono partiti molti imprenditori di successo.

Formazione professionale

Ormai sono tutti online. Fruibili dal proprio divano. Una scelta dal doppio risvolto. Di apprendimento e un’escamotage di alcuni per ritagliarsi uno spazio di guadagno online.

Al punto che oggi ci sono mini corsi (sono seguitissimi e ben strutturati) sugli argomenti più disparati. Dal tono leggero. Perché in fondo, a ricordare Sanremo, “abbiamo voglia di niente”.

Oltre tutto questa simpatica offerta formativa, è utile puntare a quella di tipo professionale. Che accresce e migliora le nostre prestazioni, le nostre competenze e magari ci apre la testa a nuove opportunità e figure professionali.

Studio

Pensare “se il lockdown è un’opportunità”, significa aprirsi all’apprendimento. Una mente senza studio tende ad impigrirsi precocemente. Dalle lingue straniere, ad aspetti che ben sappiamo essere un po’ in flessione nel nostro profilo curriculare.

Il tempo c’è, evidentemente, e le condizioni pure. Non sono ammesse distrazioni, che di fatto non ci sono. Quindi il periodo è galeotto.

Alleniamo la mente

Secondo alcuni esperti di memoria ed elasticità mentale, già vincitori di vari campionati mondiali, ci sono diverse prassi per stimolare le intelligenze. “Se il lockdown è un’opportunità”, per allenare un cervello da campione, via libera alla lettura selettiva.

Ad esempio leggere velocemente scegliendo di focalizzarsi solo su vocali e consonanti. È un modo per abituarsi a scorrere velocemente e concentrarsi sui concetti chiave.

Altro metodo è quello di allenare la fantasia. Pensare o rappresentare una realtà circostante come farebbe un bambino. È un modo per far scorrere i pensieri senza lasciarsi dominare dalla razionalità.

Sempre per allenare la fantasia, ok al brainstorming. Immaginare un problema non reale e trovare soluzioni. Le prime saranno molto logiche. Via via sempre più creative.

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