Se i termosifoni perdono acqua in questo modo il danno potrebbe essere più grave di quello che pensiamo

Sicuramente il termosifone è uno di quegli elettrodomestici indispensabili all’interno delle nostre case, soprattutto in questi periodi di freddo e umidità. Inventato e perfezionato in Italia intorno alla metà del 1800, ci coccola e accompagna fino all’arrivo della bella stagione. In tutti questi anni i termosifoni si sono sempre più evoluti, raggiungendo livelli di efficienza e risparmio energetico sempre più elevati.

Nelle case più moderne, oramai, sono presenti solamente termoconvettori che fanno sia aria calda che fredda.  Tuttavia, nella maggior parte dei casi, ancora i caloriferi sono i più diffusi. Soprattutto quelli “vecchio stampo” in ceramica o ghisa, ottimi sia per resistenza che per mantenersi caldi anche quando vengono spenti.

Se i termosifoni perdono acqua in questo modo il danno potrebbe essere più grave di quello che pensiamo

Quindi è oggettivamente piacevole tornare a casa, dopo una giornata fuori tra vento e pioggia ghiacciata, e trovarla calda e accogliente. Tutti hanno la possibilità di programmare l’accensione dei termosifoni così che, al nostro rientro, il loro tepore ci avvolga.

Quante volte, però, ci accorgiamo che sul pavimento, in corrispondenza della valvola, troviamo delle goccioline? Attenzione, se i termosifoni perdono acqua in questo modo il danno potrebbe essere più grave di quello che pensiamo. Proviamo a capire da dove proviene e quanto può essere preoccupante.

Piccolo danno o grande danno?

Il termosifone è composto, oltre che dalla valvola di sfogo, da quella di accensione o spegnimento e da quella del radiatore. Dipende appunto da dove proviene l’acqua che ritroviamo sul pavimento per capire la gravità della situazione.

Se la perdita deriva dalla valvola del radiatore il problema è tutt’altro che complicato, anzi, è ricorrente e di semplice risoluzione. Probabilmente la guarnizione, che unisce il corpo del calorifero e il dado esterno, si è usurata. Prima di sostituirla con una nuova bisogna svitare il dado, raccogliendo, in una bacinella, l’acqua in eccesso che scenderà. Poi si può rimontare tutto facendo attenzione a stringere molto bene tra di loro i componenti.

Potrebbe essere di tutt’altra entità il danno, se a sgocciolare è il corpo principale del radiatore. Infatti in questo caso potrebbe essere la sua corrosione il motivo della perdita. Per tamponare momentaneamente il danno è sufficiente un sigillante che ci può consigliare un rivenditore specializzato. Il consiglio, però, è quello di sostituire il prima possibile il componente per evitare che il problema si diffonda al resto del calorifero.

Suggerimento finale è quello di asciugare subito l’acqua che troviamo sotto al termosifone in quanto, in presenza di ruggine, potrebbe addirittura rovinare il nostro pavimento.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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