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Se hai sempre fame potresti soffrire di dipendenza dal cibo e ti spieghiamo come capirlo

Se hai sempre fame potresti soffrire di dipendenza dal cibo e ti spieghiamo come capirlo. Perché per alcune persone il rapporto con il cibo e l’alimentazione si mostra particolarmente complesso e doloroso? Cosa fare in questi casi? La dipendenza dal cibo descrive una particolare condizione comportamentale che è importante riconoscere e distinguere in chi ne soffre. In questa guida vi forniamo alcune indicazioni per individuare i segnali tipici del disturbo del comportamento e in quale modo intervenire.

Come si sente la persona che ha una dipendenza dal cibo

Se hai sempre fame potresti soffrire di dipendenza dal cibo e ti spieghiamo come capirlo. Il cibo, fonte di nutrimento per gli esseri viventi, talvolta diventa un vero e proprio nemico, un’ossessione dalla quale non ci si riesce a liberare.

La dipendenza da cibo rappresenta una alterazione del comportamento. In questo caso, una normale abitudine alimentare si trasforma in una inarrestabile ricerca di cibo incontrollata. A questa ricerca, poi, si associa un conseguente senso di gratificazione che innesca un meccanismo che si ripete costantemente.

Nel corso della giornata ti interroghi spesso su cosa mangerai al pasto successivo, oppure cerchi sempre delle fonti di cibo. Ti accorgi che non puoi fare a meno di portare nella borsa o nello zainetto qualcosa che, puntualmente, ti ritrovi a sgranocchiare presto o tardi. Sembra quasi che tu abbia un rapporto privilegiato con il cibo. Te ne rendi conto quando compi delle abbuffate in completa solitudine, lontano da sguardi giudicanti.

L’ossessione

Questo pensiero per il cibo, quasi un’ossessione, è diventato talmente pervasivo che anche quando ti alzi da tavola senti di non essere sazio. Continui a mangiare, con voracità, anche quando non sei affamato. Ingurgiti quantità prodigiose di cibo con una tale rapidità come se avessi qualcuno pronto a sottrarti quell’alimento da un momento all’altro. Mangiare, per te, è diventato ormai un impulso incontrollabile che ti spinge anche ad acquistare cibo senza sosta e a consumarlo di nascosto. In questi momenti, quando ti fermi a riflettere sulla tua condizione, accade che il senso di colpa ti assalga. Eppure non riesci a frenare tale impulso. Ti guardi allo specchio e non ti piace quello che vedi. Ma il cibo è la tua unica fonte di piacere e consolazione, quindi, continui a mangiare e a ricercare il cibo.

Se hai sempre fame potresti soffrire di dipendenza dal cibo e ti spieghiamo come capirlo

Se hai sentito questa descrizione vicina alla tua esperienza, potresti aver sviluppato una vera e propria dipendenza dal cibo. Si tratta di un disturbo dell’alimentazione e descrive un comportamento che, dopo l’abbuffata, vede solitamente l’emergere di: sentimenti di colpa, disperazione, fallimento ed inutilità.

Solitamente la dipendenza da cibo si può riconoscere ponendo attenzione a due elementi. Il primo riguarda l’importanza che il soggetto attribuisce al cibo: esso diviene centrale, ossessionante nella vita della persona, un pensiero fisso dal quale non ci si riesce a distogliere. Il secondo elemento riguarda l’inefficacia dei comportamenti tesi a controllare il proprio peso corporeo. Tale forma di dipendenza può avere delle pesanti ripercussioni sullo stato di salute fisica e mentale di chi ne soffre. La dipendenza da cibo potrebbe far scaturire altri disturbi della condotta alimentare se persiste nel tempo. Inoltre, potrebbe avere delle conseguenze anche sul piano relazione ed interattivo del soggetto che ne soffre. Inoltre, non sono da sottovalutare i pericolosi danni alla salute fisica che comporta un’alimentazione impulsiva e scarsamente controllata.

Cosa fare allora?

L’intervento sulla dipendenza da cibo non è qualcosa che si può improvvisare in quanto rappresenta una condizione molto complessa. La cosa migliore da fare è quella di rivolgersi a medici e specialisti che possano aiutare e sostenere la persona. Tale comportamento disfunzionale potrebbe essere l’espressione di vissuti emotivi, affettivi o relazionali che meritano un rispettoso ascolto. Per tale ragione, l’aiuto degli esperti può essere un grande vantaggio per sconfiggere tale forma di malessere.

Per sapere come riconoscere e combattere la manipolazione affettiva ed emotiva è possibile leggere l’approfondimento qui.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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