Se hai quasi 61 anni puoi richiedere la pensione in questi casi secondo l’INPS

Esistono delle particolari condizioni lavorative che consentono al contribuente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro. Tale forma di agevolazione, che si configura come pensione di anzianità, si applica a condizione che il soggetto rientri in alcuni specifici requisiti. Nel presente articolo, i Tecnici di ProiezionidiBorsa analizzeranno le condizioni possibili di pensionamento per coloro che svolgono lavori usuranti o notturni.

Quali sono i lavori che permettono l’uscita a 61 anni dal mondo del lavoro

I contribuenti che svolgono particolari lavori come quelli che rientrano nel novero di quelli usuranti o notturni, possono accedere alla pensione di anzianità anticipata. Se hai quasi 61 anni puoi richiedere la pensione in questi casi secondo l’INPS. Oltre alla tipologia di lavoro, naturalmente, si prevede un certo monte contributivo relativamente all’attività lavorativa che si ha svolto.

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L’art. 2 del D.M. del 19 maggio 1999, in riferimento al D.Lgs. n. 66/2003 e n. 67/2011 stabilisce che: alcune attività possono accedere in anticipo alla pensione rispetto alla generalità dei casi. Questo è possibile in ragione della specifica attività lavorativa che il contribuente svolge. In particolare, rientrano nel novero:

a) i lavori usuranti e quelli usuranti notturni;

b) i lavori che svolgono gli addetti alla cd. “linea a catena”;

c) alcuni autisti che svolgono particolari attività usuranti.

Se hai quasi 61 anni puoi richiedere la pensione in questi casi secondo l’INPS. Difatti, secondo quanto prevede la normativa al riguardo, queste tipologie di lavoratori possono inoltrare la richiesta di pensionamento se: hanno accumulato una anzianità contributiva di almeno 35 anni e possiedono una età anagrafica di almeno 61 anni e 7 mesi. Nel caso in cui si tratti di lavoratori autonomi, si richiede un anno in più di contributi, quindi il requisito sale a 36 anni.

Cosa stabilisce la legge in riferimento alla quota di attività usurante nell’arco dell’intera vita lavorativa

La legge n. 232/2016, meglio nota come Legge di Bilancio 2017, ha nel tempo apportato alcune modifiche relativamente alle normative presenti nel D.Lgs. n. 67/2011. in particolare, è al pensionamento anticipato che si fa riferimento. Nello specifico, si ritengono validi i requisiti di lavoro usurante se il lavoratore ha svolto una delle suddette attività per: almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa. In alternativa, il lavoratore deve dimostrare di aver svolto una attività usurante per almeno la metà della vita lavorativa totale. Abbiamo visto, dunque, che se hai quasi 61 anni puoi richiedere la pensione in questi casi secondo l’INPS.

Per sapere in quali casi è possibile andare in pensione a 51 anni, invece, si può consultare l’approfondimento qui.

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