Se devi chiudere un conto corrente non farti fregare, ecco quello che devi sapere 

La Redazione di ProiezionidiBorsa si è occupata in più occasioni del rapporto tra cittadini ed istituti di credito. Il nostro obbiettivo è informare puntualmente i Lettori in merito ai loro diritti ed alle caratteristiche dei più comuni prodotti finanziari. In questo articolo vogliamo comprendere se per chiudere un conto corrente devo pagare delle spese alla banca. Spesso infatti capita di avere un conto che utilizziamo poco. Magari lo abbiamo aperto proprio su richiesta della banca per gestire un finanziamento od un mutuo ormai estinti.

Oppure abbiamo deciso di cambiare istituto per aprire un conto più conveniente. I conti correnti però costano e tenerne attivo uno non più utile non ha alcun senso. Per questo motivo un cliente può decidere di chiuderlo e spesso le banche pretendono importi elevati per procedere all’estinzione. Questo comportamento è corretto? Se devi chiudere un conto corrente non farti fregare, ecco quello che devi sapere.

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Il Decreto Bersani

Una risposta chiara alla domanda che ci siamo posti arriva dal Decreto Bersani bis. Il DL 7/2007 ha infatti introdotto una serie di vantaggi per i consumatori ed abrogato costi e balzelli a danno dei cittadini. Tra questi i costi di estinzione dei rapporti bancari. Sulla base di quanto disposto dalla legge, quindi, le banche non possono richiedere alcun costo di estinzione. Sono esplicitamente vietati dal Decreto citato anche commissioni per i servizi connessi alla chiusura dello stesso. Ad esempio, saranno gratuiti il trasferimento di titoli o le domiciliazioni verso il nuovo istituto. Le “lenzuolate” di Bersani hanno colpito anche la prassi di raggruppare le spese di tutto l’anno in un unico addebito. Alcuni istituti infatti conteggiavano le intere commissioni annue il 31 dicembre oppure il giorno di estinzione del rapporto. Con il risultato che un conto estinto, ad esempio a gennaio, avrebbe comunque pagato i costi dell’intera annualità.

Se devi chiudere un conto corrente non farti fregare, ecco quello che devi sapere

Abbiamo visto che non è vero che per chiudere un conto corrente devi pagare delle spese alla banca. Questo però non significa che l’operazione sia totalmente a costo zero: la legge ammette due deroghe. Il primo caso sono gli interessi qualora il conto abbia saldo negativo. Il cliente dovrà, quindi, ripristinare il saldo e pagare gli interessi passivi per il periodo in cui il conto è stato in rosso. L’altra situazione per la quale le banche possono addebitare costi in sede di estinzione è la disattivazione dei servizi di terzi.

Questo è il caso, ad esempio, di strumenti di pagamento emessi da terzi e venduti dalla banca. Questi costi dovranno però risultare dal foglio informativo allegato al contratto di conto corrente. Facciamo sempre attenzione ai costi dei servizi bancari: a volte sono poco trasparenti. Altre volte, invece, ci dicono cosa pensa di noi la banca. Ne abbiamo parlato in un recente approfondimento.

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