Se consumato per 6 o 8 mesi questo zucchero naturale non solo potrebbe prevenire le cistiti ma combatterebbe le infiammazioni alle vie urinarie

Il fattore temporale nelle infiammazioni alle vie urinarie può essere preso in considerazione sotto diversi punti di vista. Queste infiammazioni, quando si cronicizzano diventando cistiti, portano nella vita di tutti i giorni bruciori nella minzione e urgenza continua di andare in bagno.

Il fattore temporale incide anche sulla vescica, che invecchiando perde la capacità di espellere l’urina totalmente ampliando queste sensazioni di disagio.

Un rimedio dalle piante

Nei casi di cistite per cui in genere servono gli antibiotici, l’impiego del D-Mannosio è sempre più frequente. Se consumato per 6 o 8 mesi, è in grado di creare lungo le vie urinarie una sorta di pellicola, che non permette ai batteri di aderire alle mucose favorendone l’espulsione.

Il D-Mannosio è un integratore naturale a base di zucchero semplice ottenuto dalla betulla e dal larice.

È presente anche in molti frutti come pere, mele e arance.

A differenza dello zucchero da cucina e del fruttosio, non viene assorbito dal nostro organismo e viene subito espulso tramite le urine.

Con la sua funzione di integratore alimentare, affianca gli antibiotici sia nella prevenzione che nella cura delle infiammazioni e delle recidive.

Per gli uomini che soffrono di disturbi alla prostata, può essere insieme all’uva ursina un alleato nella cura delle infiammazioni non cronicizzate.

Il D-Mannosio viene assorbito dall’intestino in 30 minuti senza che ci sia il tempo di essere trasformato in glicogeno e depositato nel fegato. Raggiungendo reni e vescica in fretta, le urine lo espellono insieme ai batteri cattivi.

Non presenta tossicità e i prodotti con una concentrazione intorno al 20% possono essere assimilati anche nel lungo periodo.

Se consumato per 6 o 8 mesi questo zucchero naturale non solo potrebbe prevenire le cistiti ma combatterebbe le infiammazioni alle vie urinarie

Il D-Mannosio è una barriera che si aggiunge a quella già presente nell’apparato urinario, creando difficoltà ai batteri che vogliono attaccare l’epitelio di vescica e uretra.

Questi batteri finiscono per legarsi alle molecole del D-Mannosio e, invece di riposare nelle pareti delle mucose, il flusso delle urine li spinge fuori e li espelle.

Assunto insieme agli antibiotici diminuisce i tempi di guarigione, migliora la capacità di prevenzione e combatte le recidive.

Per la sua natura non tossica, questo tipo di zucchero naturale non altera la flora batterica e non è un battericida. Grazie alle sue proprietà, non agisce in parti del corpo diverse dalla vescica e può essere consumato da chi soffre di diabete o celiachia se seguiti da un medico.

Gli unici effetti collaterali conosciuti, anche se non gravi, riguardano la dissenteria. Se il nostro organismo non ha gli enzimi che servono per digerirlo, questo zucchero potrebbe fermentare nell’intestino e creare problemi gastrointestinali.

Si tratta comunque di un prodotto naturale ricco di benefici, che può essere consumato nei casi di necessità.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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