Se arriva il condono ecco le mosse giuste da fare per chi deve pagare il bollo auto

Pagare o non pagare il bollo auto, questo è il dilemma. Dubbio che adesso arrovellerà tutti coloro che non hanno pagato la tassa di proprietà nel 2020, magari anche nel 2019. Le indiscrezioni sul Decreto Sostegno indicano di una possibile cancellazione dei pagamenti arretrati non effettuati. Se arriva il condono ecco le mosse giuste da fare per chi deve pagare il bollo auto.

Ancora molte le incertezze sul condono di pagamenti arretrati per il bollo auto
In attesa della presentazione dei provvedimenti del Decreto Sostegno, per molti automobilisti si apre un bel dilemma. Cosa fare se lo scorso anno non hanno pagato il bollo auto? Perché questo dubbio? Perché le anticipazioni indicano che nel Decreto sarà prevista la cancellazione di tutti i debiti erariali fino a 5.000 euro a partire dal 2015. Poiché difficilmente un’auto paga un bollo annuale superiore ai 5 mila euro, ecco che la tassa automobilistica di proprietà rientra nella cancellazione.

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Quindi, si torna alla domanda iniziale: chi non ha pagato il bollo nel 2020, o magari anche nel 2019, cosa deve fare adesso? Alcune Regioni stanno mandando avvisi agli automobilisti che non hanno pagato il bollo nel 2020. Sollecitano il pagamento gravato d’interessi. La beffa sarebbe pagare e vedere che poi il debito avrebbe potuto essere cancellato. Nell’incertezza il consiglio è attendere la pubblicazione del Decreto Sostegno atteso per il fine settimana e quindi decidere.

Cosa accade se non si paga il bollo

Uscendo da campo delle incertezze ed entrando in quello delle certezze, il mancato pagamento del bollo auto fa scattare sanzioni di natura patrimoniale. La tassa automobilistica di proprietà deve essere pagata entro la fine del mese successivo a quello di scadenza. Se quest’operazione non viene effettuata, la Regione notifica al proprietario del veicolo l’avviso di mancato pagamento. In questo caso all’importo originale si sommano gli interessi di mora. Se anche dopo l’avviso di notifica il pagamento non viene effettuato, scatta il recupero crediti affidato all’Agenzia delle Entrate. Questa invia una cartella di pagamento che pone a 60 giorni la scadenza per pagare l’importo notificato. Oltre quella data scatta il fermo amministrativo del veicolo.

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Se arriva il condono ecco le mosse giuste da fare per chi deve pagare il bollo auto

Analizzando bene questo procedimento, il Decreto Sostegno deve fare chiarezza soprattutto su alcuni punti cruciali, in caso di cancellazione del debito. Il primo è quello di determinare con precisione il periodo di cancellazione. Adesso sappiamo che la probabile data d’inizio sarà il 1° gennaio 2015, ma quale sarà la scadenza? Forse il 31 dicembre 2020?

L’altro punto determinante è quale data del debito prendere al fine della cancellazione del debito. Facciamo l’esempio del bollo.  Farà fede la data della scadenza della tassa di proprietà o la data della notifica della cartella esattoriale?

Alla luce di questi interrogativi, prima di prendere qualsiasi decisione il consiglio è attendere la pubblicazione del Decreto Sostegno. In base alle indicazioni che riporterà, occorrerà verificare la propria situazione e agire di conseguenza. E in casi di dubbi, il parere di un esperto potrebbe essere una mossa vincente.

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