Scopriamo un nuovo condimento di origine orientale, il miso

Oggi scopriamo un nuovo condimento di origine orientale, il miso.

La cucina orientale e i suoi cibi sembra ormai entrati a far parte della normalità nelle tavole italiane.

Tra bacchette, sushi, tofu, gatti che salutano e biscotti della fortuna; chi non ama mangiare cinese e giapponese?

Parliamo di un ingrediente fondamentale della cucina giapponese e per la macrobiotica. Il miso è uno dei condimenti più usati della cucina giapponese. Si ottiene dalla fermentazione di fagioli di soia con sale e cereali.

Esistono, infatti, varietà diverse di miso.

Il sapore intenso e particolarmente salato, è ideale per le zuppe. Potremmo considerarlo il nostro come il nostro “dado da cucina”.

Le varie tipologie

Come abbiamo detto, i cereali usati per la fermentazione del miso sono diversi.

  1. L’Hatcho Miso, o miso dell’imperatore: è scuro ma contiene meno sale rispetto agli altri. Viene fatto riposare 24 mesi.
  2. IlMugi Miso o miso di orzo: è il più tradizionale ed è composto da sale, orzo e soia. Matura per 18 mesi in tini di cedro. Ha un’alta concentrazione di sale.
  3. Shiro Miso o miso di riso: composto da soia e riso. Ha un colore più chiaro. È leggero e dolce.
  4. Il Natto miso: è composto da un mix di zenzero, malto d’orzo, shoyu, alghe kombu e miso. Ha un odore particolare che ricorda il formaggio e i fagioli rimangono in pezzi.

Quali sono i benefici dell’uso

Il miso favorisce la salute dello stomaco e una corretta digestione. Apporta probiotici e riequilibra la flora intestinale. Un ottimo rimedio all’aria nello stomaco e alle flatulenze.

Il suo uso è consigliato per chi vuole perdere peso. Difatti, il miso da un grande apporto di enzimi che facilitano la digestione, eliminano il gonfiore addominale e stimolano la perdita di liquidi.

L’apporto vitaminico è meraviglioso: vitamine del gruppo B, vitamina A, Sali minerali quali calcio, magnesio e ferro.

L’unica controindicazione riguarda le quantità: non dobbiamo esagerare nel consumare miso. Contenendo molto sodio (sale), in grande quantità, può favorire la pressione alta.

Scopriamo un nuovo condimento di origine orientale, il miso

Come utilizzare il miso nella nostra cucina? Un cucchiaino sciolto in poca acqua calda, ma non bollente. Così preserviamo tutte le proprietà e usufruiamo dei benefici.

Scioglietelo bene e aggiungetelo a zuppe o minestre.

È perfetto associato con cibi prebiotici, cioè che favoriscono i batteri intestinali buoni. Per esempio abbiniamolo a cereali integrali, porri, cipolla, broccoli, cicorie.

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