Scopriamo perché buttare l’acqua di cottura del riso è un grave errore

I Paesi dell’Asia la considerano una delle più potenti fonti di bellezza. Ed essendo tra i massimi produttori di riso, avranno certo qualche conoscenza in più dei benefici di questo alimento. Siamo abituati a cuocere il riso per le nostre preparazioni e scolarlo. Ma non sappiamo che stiamo sbagliando di grosso.

In questo articolo scopriamo perché buttare l’acqua di cottura del riso è un grave errore e quali sono gli usi e i metodi migliori per riciclarla. Ci soffermeremo soprattutto sulle immense proprietà curative del riso integrale e semi integrale.

Come ottenere l’acqua di riso e quali sono le proprietà

L’acqua di riso è semplicissima da ottenere. Solitamente la proporzione è 2 tazze di riso su 4 tazze di acqua. Le proporzioni poi variano in base alla tipologia di riso. Il riso sbiancato avrà una cottura più veloce (circa 20 minuti) rispetto a un riso semilavorato o all’integrale. Una volta scolato il riso, possiamo utilizzare quell’acqua in svariati modi.

I benefici di questa acqua dipendono dall’alta concentrazione di vitamine del gruppo B, magnesio, zinco, potassio, di ferro e di acido folico. Queste sono presenti in maggiori quantità nel riso integrale o semi integrale. Mentre il riso bianco ha perduto alcune sostanze durante lo sbiancamento.

Tutte queste sostante vengono rilasciate dal riso in cottura, concentrandosi nell’acqua. Il primo utilizzo è come bevanda. Infatti, l’acqua di cottura del riso può essere bevuta come un tè aggiungendo una goccia di tamari o salsa di soia. Ne trarremo una maggiore energia fisica, ma anche sollievo per lo stomaco irritato o affaticato.

Scopriamo perché buttare l’acqua di cottura del riso è un grave errore

In Asia, l’acqua di riso viene usata come prodotto di bellezza. La presenza di antiossidanti e delle vitamine e minerali di cui abbiamo parlato prima, apporta grandi benefici alla pelle. Basterà immergere un batuffolo di cotone nell’acqua e passarlo delicatamente sulla pelle del viso.

Oltre all’azione idratante, specialmente in estate si possono combattere infiammazioni, irritazioni e comparsa di rughe. Una sostanza magica contenuta in quest’acqua è l’inositolo. Sulla pelle stimola la circolazione sanguigna e diminuisce i pori dilatati e quindi le imperfezioni.

Utilizzata come impacco per i capelli, li rafforza donando morbidezza e brillantezza. Si usa anche fare dei veri e propri bagni di acqua di riso contro la stanchezza o il gonfiore delle gambe. Quest’acqua ha grandi effetti rinfrescanti e rilassanti sul corpo, oltre a influire sull’idratazione e la morbidezza della pelle. Ecco perché non ci sogneremo mai più di buttare l’acqua di cottura del riso. Sfruttiamola nei tanti modi descritti e facciamoci un regalo di benessere.

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