Scopriamo la perla custodita tra le valli dolomitiche con un lago del tutto particolare e sculture scolpite nei tronchi degli alberi

Dal 1964 il Lago di Tovel è di un colore azzurro cristallino e talmente limpido da rispecchiare le pinete e le vette circostanti. Uno spettacolo della natura che troviamo nel Parco Adamello Brenta e che conquista chiunque lo visiti. Andiamo a scoprire la perla custodita tra le valli dolomitiche con un lago del tutto particolare e sculture scolpite nei tronchi degli alberi.

Il giro del lago, che si può fare in un’ora e mezza di camminata, presenta un minimo dislivello e ad ogni angolo scopre uno scorcio sempre nuovo. Il sentiero è agevole e percorribile con bambini e con il passeggino.

Perché il lago di Tovel diventava rosso?

La colorazione dipendeva dalla fioritura di un’alga, la tovellia sanguinea dalla tipica colorazione rossa.

Quest’alga è presente in altri laghi ma solo a Tovel fioriva. Questo fenomeno di fioritura sarebbe dovuto a diverse cause concomitanti: la presenza di nutrienti nelle acque, le condizioni climatiche, la brezza che stipa le alghe una a fianco dell’altra.

Pare che l’eccesso di nutrienti nelle acque fosse dovuto alle acque provenienti dalle malghe soprastanti. Dagli anni ’60, infatti, la gestione delle acque delle malghe è cambiata e pertanto da molti anni il fenomeno del lago rosso non si verifica più!

Ora è un lago cristallino splendido da godere in tutte le stagioni.

Brenta Wood Art

Anno dopo anno la Valle di Tovel si arricchisce di realistiche e spettacolari sculture scolpite nei tronchi di pino, abeti e larici.

Ogni anno, infatti, si tiene un simposio non competitivo di scultura dove numerosi artisti internazionali si danno appuntamento per realizzare sempre nuove figure.

Ogni anno c’è un tema e tra i più  affascinanti ci sono le sculture della leggenda della principessa Tresenga. Si potrà scoprire, anche con bimbi piccoli, ad ogni angolo, una scultura lignea che fa capolino.

La leggenda di Tresenga

Come ogni fenomeno naturale particolare anche l’arrossamento del lago di Tovel ha una sua leggenda che ne spiegherebbe l’origine.

La leggenda vuole che il popolo di Ragoli che abitava la valle vivesse sereno e pacifico, governato dall’amato re Calisio.

Alla morte di Calisio, il regno sarebbe passato dell’altrettanto amata principessa Tresenga.

Costei, però, non avrebbe mai dovuto sposarsi altrimenti Ragoli sarebbe passata nelle mani di un sovrano straniero.

Tresenga fece voto di castità e tutti i sovrani pretendenti venivano puntualmente respinti. Uno di questi, però, Lavinio, re di Tuenno, non la prese bene e decise di marciare su Ragoli per conquistarla con la forza.

Il popolo ragolese decise di proteggere la propria regina, radunò le proprie milizie e si scontrò con l’esercito di Tuenno proprio sulle sponde del lago.

Le truppe di Ragoli ebbero la peggio e perirono una dopo l’altra, compresa la regina Tresenga. La leggenda vuole che in memoria del giorno della battaglia il Lago di Tovel si tingesse del sangue di Tresenga.

Questa è la leggenda! Sicuramente è una spiegazione più affascinante dell’alga Tovellia!

Per una vacanza tra natura e fantasia scopriamo la Valle di Tovel: è la perla custodita tra le valli dolomitiche con un lago del tutto particolare e sculture scolpite nei tronchi degli alberi. Per informazioni: Ente Turismo Val di Non.

Qui lo staff di ProiezionidiBorsa ci presenta un altro lago paradisiaco.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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