Scopriamo come pulire i carciofi eliminando il nero dalle mani e rimuovendo la barba interna prima della cottura

Se abbiamo deciso di cucinare i carciofi è necessario impiegare un po’ di tempo e adoperare le giuste tecniche per la loro pulizia. Questo è il motivo che ci porta spesso a non acquistarli. Quando ci sentiamo indecisi, ricordiamoci che il carciofo ha numerose proprietà benefiche.

Per chi ha il colesterolo alto o qualche problema con la diuresi, è un ottimo coadiuvante e insieme alle erbe amare stimola la produzione di bile e la digestione.

Trattare i carciofi crea qualche problema ma è possibile migliorare le proprie abilità e mettersi alla prova.

Scopriamo come pulire i carciofi eliminando il nero dalle mani e rimuovendo la barba interna prima della cottura

Imparare a pulire i carciofi richiede applicazione. Dopo averne puliti tre o quattro possiamo notare i miglioramenti ma insieme a questi ci accorgiamo anche che le nostre mani sono diventate nere.

La prima cosa da sapere è che è meglio intervenire subito. Le macchie potrebbero resistere nei giorni successivi. Lavarci con il sapone, infatti, non basta.

Quando abbiamo portato a termine la pulizia completa dei carciofi e li abbiamo messi a mollo nell’acqua con limone per evitare che si scuriscano, dobbiamo occuparci delle nostre mani.

Il limone è un ottimo sgrassante, i detersivi, gli antimacchia e molti altri prodotti lo contengono come elemento di base.

Strofinando con forza una scorza di limone sulle dita e sui palmi il nero dovrebbe andare via.

Anche il bicarbonato è un prodotto utile, così come il limone viene adoperato in tante preparazioni.

Sciolto nell’acqua dovrebbe aiutarci a risolvere il problema delle macchie nere sulle mani.

Una buona alternativa è data dalla farina, sia quella granulare che quella di granoturco. Mischiata con l’acqua, grazie alla sua ruvidezza possiamo ottenere dei risultati soddisfacenti.

Come pulirli

Scopriamo come pulire i carciofi eliminando il nero dalle mani e rimuovendo la barba interna prima della cottura che abbiamo scelto di fare.

Le prime foglie più esterne sono le più dure quindi non vanno utilizzate. Le foglie centrali, una volta liberate dalle spine possono essere cucinate. Man mano che sfogliamo il carciofo arriviamo al cuore, che è la parte più morbida, chiara e saporita. Il cuore si trova al centro del carciofo dove è presente una peluria denominata barba dei carciofi.

La barba dei carciofi deve essere tagliata prima che questi vengano cotti e per farlo si può ricorrere alla punta di un coltello, al raschietto oppure a un cucchiaio.

Quando utilizziamo un coltello dobbiamo farlo con delicatezza per non rovinare le foglie e il cuore. Ma soprattutto per non fare male a noi stessi. L’operazione è più complicata se il carciofo deve essere cucinato intero. In questo caso bisogna allargare con cura le foglie e scavare fino alla totale rimozione della peluria.

I carciofi tagliati a metà daranno minori problemi, in questi casi si può utilizzare un cucchiaio. Dobbiamo comunque essere delicati perché rovinarli sarebbe un vero peccato.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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