Scopriamo chi deve iniziare a tremare perché il Fisco è pronto a controllare tutti senza fare regali a nessuno

Lo Stato e le Regioni hanno messo mano ai conti per alleviare le sofferenze dei cittadini a causa del coronavirus. Purtroppo, però, alcuni fondi sono finiti nelle mani sbagliate o di chi non aveva i requisiti. Perciò ora scopriamo chi deve iniziare a tremare perché il Fisco è pronto a controllare tutti senza fare regali a nessuno. Una valanga di soldi sono stati distribuiti da Nord a Sud senza dimenticare veramente nessuno.

C’è da dire che i fondi sicuramente non bastano rispetto al calo di fatturato registrato da liberi professionisti e imprese. Intanto, ora si spera che l’emergenza sanitaria sia giunta al capolinea e la vita per tutti possa riprendere come una volta.

I soldi finiti nelle tasche sbagliate

Il Governo ha fatto i salti mortali per trovare fondi e accontentare tutti. Purtroppo, i soldi non sempre hanno rimpinguato le tasche giuste come capita sempre in Italia. Ma ora per i furbetti del contributo a fondo perduto, della cassa integrazione fasulla, del bonus e delle altre forme di aiuto di Stato suona il campanello di allarme.

L’Amministrazione finanziaria effettua i controlli e in caso di irregolarità deve recuperare le somme indebitamente corrisposte.

Come avviene il recupero

L’Ente che ha elargito il contributo a fondo perduto ha otto anni di tempo per effettuare i dovuti controlli. Perciò chi ha ricevuto sostegni nel 2020 può essere soggetto a verifiche fino al 2028 mentre per chi ha incassato contributi ora deve stare sulla graticola fino al 2029.

I rischi

Chi ha percepito soldi non spettanti rischia di pagare una sanzione dal 100% al 200% della somma percepita. In nessun caso sarà possibile chiedere una forma di pagamento agevolata. Inoltre per chi ha percepito il contributo a fondo perduto indebitamente, scatta la denuncia penale per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Di conseguenza si rischia la reclusione da sei mesi a tre anni.

Scopriamo chi deve iniziare a tremare perché il Fisco è pronto a controllare tutti senza fare regali a nessuno

Nel caso in cui la somma percepita in modo illecito non supera 3.999,99 euro la violazione non costituisce reato e si applica una sanzione amministrativa che non può superare il triplo del beneficio.

Invece nel caso in cui la somma incamerata supera i 4.000,00 euro si rischia la sanzione penale.

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