Sconfiggere l’alitosi, ostacolo imbarazzante dell’attività lavorativa

Per un uomo d’affari, o comunque un lavoratore a contatto col pubblico, l’alitosi è più di un semplice problema. Avere un alito cattivo disturba chi ci sta vicino e crea imbarazzo a noi stessi. Tecnicamente l’alitosi è l’emissione di aria non profumata dal cavo orale e può avere cause molteplici. Può dipendere infatti dall’eccesso di fumo e alcol, da una dieta sbagliata, da scarsa igiene orale, da insufficienze del fegato o dei reni. Molte donne, che, digiunano per recuperare la linea, ignorano che anche saltare i pasti aumenta l’alitosi. Il digiuno infatti risulta antitetico a sconfiggere l’alitosi, ostacolo imbarazzante dell’attività lavorativa.

Igiene orale

La prima causa dell’alitosi si può ricondurre all’igiene orale. I denti vanno lavati dopo ogni pasto. Va usato spesso un collutorio per sanificare denti e gengive. Rimuovere quotidianamente placca e tartaro, è la base della corretta igiene orale, eliminando i milioni di batteri che si annidano in bocca. Il rimedio più usato sono caramelle e gomme da masticare alla menta, che, però vanno a inficiare sulla salute dei denti stessi. Allora ecco che la natura ci viene ancora una volta incontro. Salvia, menta, rosmarino, eucalipto e sedano aiutano a sconfiggere l’alitosi, ostacolo imbarazzante dell’attività lavorativa. Li si può assumere come tisane o anche come bevande da portarsi al lavoro. Queste erbe e piante infatti oltre a profumare il nostro alito apportano tanti benefici alla salute.

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Una dieta scorretta

Allo stesso modo, mangiare male porta a un alito cattivo. Semplicemente perché i grassi, gli zuccheri, i fritti, i piatti troppo conditi, forniscono cibo ai batteri. Questi metabolizzano quanto introdotto e producono sostanze maleodoranti, che fuoriescono dalla bocca. Attenzione anche a latte e latticini, formaggi compresi, di cui i batteri sono particolarmente ghiotti. Va ricordato infine, che, aglio e cipolla, per quanto benefici, non vanno utilizzati da chi soffre di alito cattivo.

Il fumo sempre deleterio

Ancora una volta il fumo fa male. Anche all’alito perché gli ingredienti, nocivi, della sigaretta, fanno aumentare la secrezione degli acidi durante l’attività metabolica e digestiva. Doppio gap quindi per chi ama le sigarette: alito che sa di fumo e male odora.

Patologie fisiologiche

L’alitosi può esser causata anche da problemi ben più gravi quali insufficienze renali o del fegato. In questi casi, ovviamente l’alitosi è il problema secondario, ma scatta perché queste malattie limitano la produzione di salive, primo disinfettante naturale della bocca. Molto importante se affetti da queste malattie, oltre all’assunzione delle medicine, bere tanta acqua per purificare e permettere alla digestione di funzionare meglio.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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